P. Seraphim Rose: Corso di sopravvivenza. Lezione 3
P. Seraphim Rose: Corso di sopravvivenza. Lezione 3

P. Seraphim Rose: Corso di sopravvivenza. Lezione 3

Capitoli precedenti: P. Seraphim Rose: Corso di sopravvivenza, Lezione 12

Raffaello, La Scuola di Atene

Lezione 3 

IL RINASCIMENTO 

La vita del santo che abbiamo appena ascoltato1, San Paolo di Obnora, ci offre uno spaccato di una civiltà che è esattamente l’opposto di quella che stiamo studiando ora: la civiltà occidentale dello Scisma, fin dal medioevo. Nelle civiltà ortodosse tradizionali come quella russa si ripetono eventi molto simili. Cioè, ci sono invasioni barbariche, i monasteri possono essere devastati, la vita monastica una volta fiorisce, un’altra volta diventa rilassata, e poi di nuovo fiorisce. I santi insorgono, il diavolo attacca costantemente; ci sono invasioni dall’esterno. E tutto questo avviene senza turbare l’armonia e l’equilibrio di base della civiltà. La stessa cosa vale per Bisanzio. La stessa cosa è vera in Occidente prima del periodo dello Scisma. 

Non c’è niente che potremmo chiamare “nuovo”, perché una volta proclamato il cristianesimo, una volta che Cristo è venuto e ha stabilito la sua Chiesa, non c’è più nulla che possa essere nuovo. Questa è la preparazione per la fine del mondo e le persone che sono penetrate dai principi della tradizione ortodossa non si aspettano nulla di nuovo in questo mondo. 

In Occidente, invece, cominciando già, come abbiamo visto nell’ultima lezione, con l’alto medioevo, con la Scolastica, Francesco d’Assisi, Gioacchino da Fiore, l’elemento del romanticismo che entra nella religione, le nuove idee politiche- – c’è già l’idea che qualcosa di nuovo stia accadendo. Il cristianesimo viene migliorato. C’è una ricerca per una sorta di “nuovo cristianesimo” anche se non usano ancora quella parola. E questa enfasi è aumentata nel periodo che studiamo ora: quello del Rinascimento, il periodo dopo il Medioevo, circa 1300-1600. Troveremo in questo periodo che ciò che iniziò nel medioevo si sta già trasformando in un’epidemia. E ci sono cose che sono successe che sono totalmente nuove nella storia dell’umanità, o, se esistevano prima, ora raggiungono una sorta di livello completamente nuovo. 

Lo scopo di queste conferenze – lo ripetiamo, perché dovremmo studiare lo sviluppo della mentalità moderna- è di capire perché il mondo è com’è oggi, cosa è andato a formare le nostre menti; in modo che possiamo essere ortodossi sollevandoci contro tutte le false idee, tutte le false informazioni nelle nostre menti e vedendo qual è la vera mentalità ortodossa e il vero insegnamento ortodosso. 

Purtroppo, la fine di questo periodo moderno, che inizia con lo Scisma, ha prodotto una generazione di persone del tutto inconsapevoli del passato e, quindi, una persona che non sa qual è il suo passato, diventa molto facilmente vittima del suo ambiente che è basato su una filosofia anticristiana. Lo diventa a causa di tutto ciò che è nella vita che lo circonda. Stiamo cercando di capire quelle cose che sono nella vita, che ci circonda da un punto di vista filosofico più profondo, in modo che anche la musica al supermercato diventi qualcosa di filosofico. Ha dietro un’idea che dovrebbe darci un certo sentimento che ci allontana da Cristo. 

Quindi lo scopo di questo studio è l’autodifesa ortodossa. L’intero corso è un esame della storia moderna dal punto di vista dell’Ortodossia, che è piuttosto un modo nuovo di farlo. Perché tutti i libri di storia sono scritti da altri punti di vista; o iniziano con l’idea che ci sia un Medioevo e poi un’età moderna “illuminata”. E tutto è criticato dal punto di vista della visione del mondo scientifico moderno e illuminato. Oppure c’è un’altra scuola che dice che il cristianesimo, il cristianesimo cattolico è lo standard; e il tredicesimo secolo è l’apice, e tutto il resto è un allontanarsi da quello. Ci sono altri punti di vista. 

Ma il nostro punto di vista è l’Ortodossia. E dal punto di vista dell’Ortodossia, va detto che il periodo del Rinascimento è in realtà molto meno significativo del periodo del Medioevo. [Durante] il periodo del Rinascimento vediamo i cambiamenti e le differenze più spettacolari rispetto all’antico cristianesimo; ma il vero periodo in cui avvennero i grandi mutamenti, che avrebbero poi portato al Rinascimento e oltre, avvenne, come abbiamo visto nell’ultima lezione, nel periodo immediatamente successivo allo Scisma. 

Dopo questo, tutto il resto diventa una deduzione logica da quel primo cambiamento. Perché una volta che l’Ortodossia è stata lasciata indietro, non c’è nient’altro che il realizzarsi dei nuovi princìpi che sono entrati in gioco. Tutti i princìpi che hanno avuto inizio nel Medioevo saranno elaborati fino ai giorni nostri, così che in realtà oggi le forze che stanno plasmando la storia sono proprio le stesse che erano nel tredicesimo secolo, solo che ora hanno raggiunto una forma più avanzata. 

Il periodo successivo al Medioevo è chiamato Rinascimento, la rinascita, cioè la rinascita dell’antichità. È l’età del cosiddetto umanesimo. Ed è già molto chiaro quale sia la base di questa nuova epoca. 

Abbiamo visto che il periodo del medioevo è dominato dalla Scolastica, cioè dalla ragione che diventa autonoma, dalla ragione che si pone al di sopra della fede. E per questo, come ha ben visto Kireyevsky, nel diciannovesimo secolo, quando criticava l’Occidente dal punto di vista ortodosso, si rivolse molto rapidamente contro il cristianesimo. In primo luogo la ragione doveva essere l’ancella della fede e servire il cristianesimo e provare tutti i dogmi della fede e provare molte altre cose basate anche sull’autorità, l’autorità sia della Scrittura, sia di alcuni primi Padri, principalmente Agostino e Aristotele, poiché si credeva che Aristotele avesse la vera visione della natura. 

Ma nell’età del Rinascimento, questa ragione si rivolse contro la religione. Perché se è [la ragione è] autonoma, è in grado di sviluppare i propri principi; non c’è motivo per cui debba essere legata al contenuto religioso. E anche nel medioevo abbiamo visto che i grandi movimenti – Francesco e Gioacchino – erano orientati in modo molto monastico, ascetico. Ma nel Rinascimento ci fu una reazione completa contro questo. E ancora, questa semplice questione del contesto in cui sono nate le nuove idee è cambiata; e quindi le persone non erano più interessate né al monachesimo né alla ragione per servire la teologia. E così troviamo in questo periodo che l’idea del monachesimo e dell’ascesi è trattata in modo estremamente negativo, perché ora si è risvegliato l’interesse per il mondo. 

E così era naturale che in questo periodo l’uomo occidentale si allontanasse dalla Chiesa verso la Grecia pagana e Roma, i cui monumenti erano in tutto l’Occidente e soprattutto in Italia. Uno scrittore ha anche detto che in questo periodo la Grecia pagana e Roma si vendicarono del cristianesimo, perché quella civiltà pagana, antica, in passato era stata rovesciata dal cristianesimo. L’antica civiltà pagana che ha posto l’uomo al primo posto, è stata prima rovesciata dal cristianesimo, e ora quando la ragione si è rivoltata contro il cristianesimo, questo antico paganesimo ha avuto la sua vendetta sul cristianesimo, unendosi alla ragione. E, a sua volta, questo paganesimo diede un grande slancio, una grande spinta a un ideale di totale mondanità. 

Quindi l’ideale del Rinascimento è l’ideale dell’uomo naturale e anche di una religione naturale che è comprensibile alla ragione senza alcuna rivelazione speciale. Uno dei grandi umanisti del nord, Erasmo, trovò in Grecia quella che chiamò la filosofia di Cristo, cioè nell’antica Grecia pagana. “Quando leggo certi passi di questi grandi uomini”, scrisse dei Greci, “non riesco a trattenermi dal dire: “S. Socrate, prega per me.”2 Naturalmente egli probabilmente non pregò i santi, e non pregò Socrate. Quello che intende dire è: questo popolo pagano sta prendendo il posto dei santi. 

Quindi è in questa epoca che l’ uomo è stato scoperto. E c’è un enorme interesse per se stessi, l’individuo. C’è un ottimo libro sull’argomento del Rinascimento in Italia di Jacob Burckhardt, uno studioso del diciannovesimo secolo. A proposito, nel diciannovesimo secolo e all’inizio del ventesimo secolo ci sono parecchi studiosi abbastanza bravi che hanno sviluppato, studiato abbastanza a fondo le loro materie, cosa che raramente accade più. E loro, anche se il loro punto di vista è di solito piuttosto agnostico o addirittura ateo, poiché indagano così a fondo sul loro argomento, ti permettono di vedere abbastanza chiaramente cosa sta succedendo. E tratta molte delle idee che prevalevano in questo periodo in Italia, che è il primo luogo del Rinascimento, che poi si diffuse al nord. 

Fama 

Cito, ad esempio, che ha un capitolo sull’idea moderna di fama, che a quel tempo si palesò per la prima volta – la prima volta, cioè, dall’antichità. Osserva anzitutto che anche Dante, che ha qualcosa in comune con il medioevo, è il primo che si può dire che inseguì la fama. Dice: “Ha lottato per la ghirlanda del poeta con tutta la forza della sua anima. Come pubblicista e uomo di lettere, ha sottolineato il fatto che ciò che ha fatto era nuovo e che desiderava non solo essere, ma anche essere considerato il primo nelle sue stesse vie”.3 Più tardi vi fu un altro, più anziano, contemporaneo di Dante, Albertino Mussato, o Mussatus, che fu incoronato poeta a Padova dal vescovo e rettore, godette di una fama che fu come una sorta di piccola divinizzazione. Ogni giorno di Natale i medici e gli studenti di entrambi i collegi dell’università si presentavano in solenne processione davanti a casa sua con le trombe e, come sembra, con candele accese, per salutarlo e portargli dei regali. La sua reputazione durò finché, nel 1318, cadde in disgrazia…”

“Questo nuovo incenso, che un tempo veniva offerto solo ai santi e agli eroi, fu offerto a nuvole a Petrarca, il quale nei suoi ultimi anni si persuase che dopo tutto non era che una cosa sciocca e fastidiosa”.5 È ovvio che questo è il tipo più basso di mondanità: il desiderio di essere ricordati, adorati e ricordati dai posteri… 

“In mezzo a tutti questi preparativi esteriori per conquistare e assicurarsi la fama, il sipario è ora aperto, vediamo con spaventosa evidenza un’ambizione sconfinata e sete di grandezza, indipendente da ogni mezzo e conseguenza. Così, nella prefazione alla Storia fiorentina di Machiavelli, in cui rimprovera ai predecessori Leonardo Aretino e Poggio la loro troppo premurosa reticenza nei confronti dei partiti politici della città: il desiderio di perpetuare un nome. “Coloro i quali non potevano distinguersi per nulla di degno di lode si sono sforzati di farlo con atti infami! Quegli scrittori non hanno considerato che le azioni che sono grandi in sé, come nel caso delle azioni dei governanti e degli stati, sembrano sempre portare più gloria che colpa, di qualunque tipo esse siano e qualunque ne sia il risultato. In più di un’impresa straordinaria e terribile, il motivo assegnato da scrittori seri è il desiderio ardente di realizzare qualcosa di grande e memorabile. Questo motivo non è un semplice caso estremo di ordinaria vanità, ma qualcosa di demoniaco,…”6 Questo è uno scrittore agnostico. Ciò che intende per demoniaco è qualcosa di “non comprensibile” per le motivazioni umane. 

“…Qualcosa di demoniaco, che implica una resa della volontà, l’uso di qualsiasi mezzo per quanto atroce e persino un’indifferenza per il successo stesso. In questo senso, ad esempio, Machiavelli concepì il personaggio di Stefano Porcaro; degli assassini di Galeazzo Maria Sforza e l’assassinio del duca Alessandro di Firenze è attribuito dallo stesso Varchi alla sete di fama che tormentava l’assassino, Lorenzino de Medici.7 

Naturalmente conosciamo la storia, qualcosa della storia dei principati italiani di questo periodo con questi, i famigerati Medici che avevano persino papi tra loro che si avvelenarono a vicenda e uccisero altre famiglie, e tutte queste tremende rivalità in corso. C’era anche un certo Lorenzino che rimuginava “su un atto la cui novità farà dimenticare la sua disgrazia”, ​​ed era in una specie di disgrazia. “E [egli] finisce per uccidere il suo parente e principe. Questi sono i tratti caratteristici di questa epoca di passioni e forze sovraffaticate e disperate”.8 

E, naturalmente, ai nostri giorni vediamo persone che assassinano i presidenti; [non hanno] successo nella vita; vogliono in qualche modo farsi conoscere, anche se devono andare in prigione, [o] essere uccisi per questo. L’idea che in qualche modo saranno resi immortali, anche da una sorta di atto infame, ricordati, perché non credono più nell’immortalità dell’anima. 

Ma questo atteggiamento di esaltazione che compare anche nella vita di Benvenuto Cellini che è un avventuriero che corre in giro facendo di tutto per rendersi famoso, viene direttamente dal medioevo. Viene da quanto abbiamo visto ieri, nell’ultima lezione, la preoccupazione di Francesco d’Assisi per se stesso, con il suo autocompiacimento, per una sorta di drammatica dimostrazione di quanto sia santo. Una volta mutato lo spirito dei tempi, questo stesso motivo si contorceva in un’esaltazione mondana, estremamente grossolana. 

Questo è estremamente lontano dall’Ortodossia, dove anche i pittori di icone di solito non firmano nemmeno i loro nomi. E non è solo una questione di completo anonimato, perché nei libri della Chiesa a volte troviamo degli inni che dicono, ad esempio, “questo è stato scritto da un certo Germano il Monaco” o qualcosa del genere. Ma non c’è alcun desiderio di affermarsi come un grande poeta, un grande scrittore, un grande pittore di icone che mette il proprio [nome], quindi il proprio nome stupirà i propri contemporanei. Si entra nella tradizione e si continua la tradizione che è stata prima. 

E ora c’è il desiderio che ogni artista si faccia un nome. E nel ventesimo secolo diventa ridicolo. Come si vede, la maggior parte di questi artisti non ha talento; pensano che se spruzzando la vernice sulla tela il più violentemente possibile si può riuscire nell’intento di farsi un nome. 

Questa è una cosa molto profonda perché coinvolge anche uno strato profondo di filosofia e persino di teologia. Nella visione del mondo tradizionale ortodossa si inizia con la rivelazione, con la tradizione, con ciò che è stato tramandato dai Padri e, in definitiva, con Dio. E se chiedi a qualcuno come fa a sapere qualcosa, ti risponderà: “Lo so perché è così che l’ha fatto Dio, è così che l’hanno tramandato i Santi Padri, così dicono le Sacre Scritture, e questa è l’autorità”. 

Nella nuova era c’è il desiderio di fare qualcos’altro, una specie di nuova idea di certezza. E così, poco dopo questo periodo, arriva il filosofo Cartesio che è il primo filosofo moderno. E basa tutta la sua filosofia su una cosa: “Penso, dunque sono”.9 E tutto il resto che sappiamo per certo si basa sulla prima intuizione che, dice, è l’unica cosa che possiamo sapere con certezza. Poiché i sensi possono sbagliarsi, possiamo avere false rivelazioni ma si sa per certo che “io esisto”. Questo mostra come questa preoccupazione per il sé diventi già un primo principio teologico. E in seguito raggiunge uno sviluppo estremamente fantastico. 

Superstizione 

Di rado si nota, quando si pensa al Rinascimento, i libri di solito dicono che questa è l’epoca, l’inizio dell’Illuminismo moderno in cui le superstizioni del Medioevo e dell’Età buia cominciano a essere messe da parte. E così raramente si nota quello che è molto significativo in questo periodo: che è accompagnato da un aumento della superstizione. Questa è la grande epoca dell’astrologia, di cui Nostradamus è il più famoso, dell’alchimia, Paracelso e altri, e della stregoneria e della magia. 

Burckhardt ha una nota anche su questo argomento. Burckhardt nota in questo capitolo chiamato “Miscela di superstizione antica e moderna”; Dice: “…[Io] in un altro modo… l’antichità ha esercitato un’influenza pericolosa. Ha impartito al Rinascimento le sue forme di superstizione. Alcuni frammenti di questa erano sopravvissuti in Italia per tutto il medioevo, e la resurrezione del tutto fu così resa tanto più facile.10 Ma è proprio in questo periodo del Rinascimento che viene fuori davvero. 

“All’inizio del XIII secolo, questa superstizione” dell’astrologia, che era fiorita nell’antichità, “comparve improvvisamente in primo piano nella vita italiana”. Duecento, cioè proprio questo periodo dell’alto medioevo. “L’imperatore Federico II viaggiava sempre con il suo astrologo Teodoro; ed Ezzelino da Romano con una corte numerosa e ben pagata di tali persone, tra cui il famoso Guido Bonatto e il saraceno dalla lunga barba Paolo di Bagdad. In tutte le imprese importanti gli fissarono il giorno e l’ora, e le gigantesche atrocità di cui era colpevole possono essere state in parte deduzioni pratiche dalle loro profezie. Presto cessarono tutti gli scrupoli di consultare le stelle”.11 

E va notato che nell’Ortodossia, i Padri sono molto contrari [a questo]. “Presto cessarono tutti gli scrupoli di consultare le stelle. Non solo prìncipi, ma libere città avevano i loro regolari astrologi, e nelle università, dal quattordicesimo al sedicesimo secolo, si nominavano professori di questa pseudoscienza, e tenevano lezioni fianco a fianco con gli astronomi. Era risaputo che Agostino e altri Padri della Chiesa avevano combattuto l’astrologia, ma le loro idee antiquate erano state respinte con facile disprezzo». Cioè, non c’è più un’autorità in questi Padri perché si cerca una sorta di nuova religione. “I Papi comunemente non facevano mistero del loro guardare le stelle, sebbene Pio II, che disprezzava anche la magia, i presagi e le interpretazioni dei sogni, sia un’eccezione onorevole. Giulio II”, il Papa, “d’altra parte fece calcolare dagli astrologi il giorno della sua incoronazione e il giorno del suo ritorno da Bologna. Persino Leone X sembra aver considerato la fiorente condizione dell’astrologia un merito del suo pontificato, e Paolo III non tenne mai un concistoro fino a quando gli osservatori delle stelle non ne avessero fissato l’ora.12  

“In tutte le migliori famiglie l’oroscopo dei bambini veniva prescritto come una cosa ovvia, e talvolta capitava che per metà della vita gli uomini fossero ossessionati dall’oziosa aspettativa di eventi mai accaduti. Le stelle venivano interrogate ogni volta che un grande uomo doveva prendere una decisione importante, e persino consultate sull’ora in cui doveva essere iniziata qualsiasi impresa. Dalla risposta degli “astrologi” dipendevano i viaggi dei prìncipi, l’accoglienza degli ambasciatori stranieri, la posa della prima pietra degli edifici pubblici.13 

Ci si potrebbe chiedere perché queste superstizioni o pseudoscienze comincino ora ad aumentare, proprio in questo momento. La risposta è perché quando prevale la tradizione ortodossa, c’è una conoscenza del bene e del male. C’è una conoscenza delle forze del male, come operano, uno standard per misurarle. Quando questo standard viene abbandonato, quando inizi ad avere l’idea che sta arrivando un nuovo standard, allora c’è spazio per far prosperare l’ignoranza e la superstizione. Noteremo più avanti la questione della superstizione dei nostri tempi, che non è affatto così semplice come si pensa: il collegamento, ad esempio, tra socialismo e spiritualismo che è molto interessante. 

Riforma protestante 

Il secondo grande movimento in questo periodo del Rinascimento, come viene solitamente interpretato dagli storici, è la Riforma protestante. Questo è solo esteriormente diverso dall’umanesimo; fondamentalmente fa parte dello stesso movimento. È anche un movimento della ragione che si volge contro la Scolastica e cerca di escogitare un cristianesimo più semplice che ogni credente possa interpretare da sé. Questo spirito fu, in seguito, come dice molto bene Kireyevsky, quello spirito che sarà destinato a distruggere il protestantesimo stesso. L’osservatore illuminato, dice Kireyevsky, poteva vedere Lutero dietro la Scolastica e i moderni cristiani liberali dietro Lutero. Lo stesso Lutero era quello che probabilmente oggi sarebbe considerato un fanatico, soprattutto nei suoi ultimi anni, ma aprì le porte al soggettivismo totale nella religione. E allora ci dà una chiave anche per l’oggi, perché questo stesso principio, l’individuo – qualunque cosa io creda, qualunque cosa penso abbia diritto di essere ascoltato – diventa lo standard. Egli stesso alla fine raggiunse una specie di sistema dogmatico e cercò di imporlo ai suoi seguaci. Ma l’idea stessa per cui si batteva era che ogni individuo potesse interpretare da solo; e perciò da lui vengono le sette. 

Le guerre di religione sono iniziate in questo periodo, perché ora c’erano due religioni: la prima quella di Lutero che nel 1520 si staccò, aveva già un’organizzazione separata, e Calvino e gli altri protestanti. E quindi questi iniziarono a combattere contro i principi cattolici. E arrivarono le guerre di religione del Cinquecento, che in realtà si conclusero solo verso la metà del Seicento. Queste guerre sono di per sé piuttosto irrilevanti, e il loro risultato principale è stato quello di screditare del tutto la religione, e portare nel successivo periodo storico, di cui parleremo nella prossima conferenza, alla ricerca di una nuova religione al di là di ogni tipo di cristianesimo, che è l’inizio della moderna Massoneria. 

Sia l’umanesimo che il protestantesimo continuano l’opera della Scolastica e di Francesco d’Assisi: la ricerca per migliorare l’Ortodossia, per migliorare il cristianesimo come è stato tramandato nella tradizione. Quindi stanno continuando questo lavoro del “Grande Inquisitore” di Dostoevskij. Sia l’umanesimo che il protestantesimo sono fasi della distruzione della visione cristiana del mondo. Successivamente ci sono fasi più avanzate. 

Scienza 

Sia il Rinascimento che la Riforma, sebbene siano i movimenti più spettacolari di questo periodo, non sono in realtà i più significativi. Stanno solo continuando l’opera di distruzione iniziata nel Medioevo, la distruzione del cristianesimo ortodosso. Ed entrambi in realtà ostacolarono il movimento principale del periodo rinascimentale, che fu quello dell’ascesa della moderna visione scientifica del mondo. L’umanesimo si frapponeva perché era preoccupato per i testi antichi ed era persuaso che gli antichi fossero più saggi dei moderni; e il protestantesimo ostacolava la scienza con il suo stretto dogmatismo. È il sorgere della nuova scienza che rappresenta la cosa nuova e importante in questo periodo, che avrà grandi conseguenze per i secoli futuri. 

La scienza divenne importante in questo periodo perché l’uomo, liberato dalla tradizione ortodossa, rivolse la sua attenzione al mondo esterno. Questa attenzione al mondo esterno a volte assumeva forme notoriamente pagane e immorali. Ma questo interesse mondano si espresse anche nell’ascesa dell’industria e del capitalismo e nel movimento di esplorazione – scoperta dell’America e così via – questi movimenti che avrebbero cambiato la faccia della terra nei secoli futuri. Si potrebbe parlare di questo come del tipo di lievito di mondanità che penetrerebbe nel mondo intero e darebbe il tono al mondo di oggi che manca totalmente del tradizionale senso ortodosso del timore di Dio, e infatti è posseduto dalla banalità. 

Il protestantesimo è pieno di questo tono banale che può essere osservato attraverso il comportamento di qualsiasi ministro protestante per confrontarlo con il comportamento di un prete ortodosso. Anche il sacerdote cattolico ha questo stesso tono mondano, spirito mondano; e i sacerdoti ortodossi che stanno perdendo il sapore dell’Ortodossia entrano in questo stesso sentimento leggero, vivace e moderno che è l’influenza della mondanità, che rende possibile una cosa come Disneyland e quelle cose che da ogni persona sana di mente nel mondo medioevale o  rinascimentale e, soprattutto, nella civiltà cristiana tradizionale, sarebbero state considerate una sorta di follia. 

Veniamo ora all’aspetto più importante di questo periodo, del Rinascimento, che è l’ascesa della scienza moderna. Questa è la scoperta di una nuova chiave di conoscenza e di verità. E in realtà non è che una nuova scolastica. Il metodo scientifico sostituisce il metodo Scolastico come mezzo per raggiungere la verità. E proprio come la Scolastica porta alla perdita di tutte le verità che non rientrano nel suo quadro, che è molto stretto e rigido. 

È estremamente interessante che la scienza moderna nasca nel cosiddetto “misticismo”, così come vedremo in seguito il socialismo sia nato in una specie di misticismo. Questa visione mistica era il platonismo e il pitagorismo che sono stati resuscitati insieme agli studi antichi, che hanno comunicato la fede che il mondo è ordinato secondo il numero. La filosofia, in particolare il sistema di Pitagora, si basa sull’ordine armonioso dei numeri che corrisponde al mondo esterno. E vediamo nel mondo moderno che l’unione della matematica con l’osservazione ha davvero cambiato la faccia della terra, perché è vero che il mondo è ordinato per numero. Ma questo all’inizio era noto solo vagamente, ed era questa fede dei pitagorici e dei platonici che i numeri corrispondevano alla realtà e l’indagine sui misteri della natura che portò alle scoperte che cambiarono la visione del mondo. 

Anche la scienza moderna è nata dagli esperimenti degli alchimisti platonici, degli astrologi e dei maghi. Lo spirito di fondo faustiano, lo spirito della magia, che oggi è mantenuto come un preciso sottofondo nella scienza contemporanea. La scoperta, infatti, dell’energia atomica avrebbe deliziato moltissimo gli alchimisti del Rinascimento. Stavano cercando esattamente un potere del genere. 

Lo scopo della scienza moderna è il potere sulla natura, e Cartesio, che ha formulato la visione del mondo meccanicistica/scientifica, ha affermato che l’uomo deve diventare il padrone e il possessore della natura. Va notato che questa è una fede religiosa che prende il posto della fede cristiana. Anche il razionalista Descartes che diceva che la natura intera non è altro che una grande macchina e diede così la visione meccanicistica/scientifica che esiste, anche oggi predomina nella ricerca scientifica – lui stesso in gioventù ebbe strani sogni e visioni, e dopo aver ideato la sua nuova scienza ebbe una visione dell’angelo della verità. Cartesio. Questo angelo della verità gli comandò di fidarsi della sua nuova scienza che gli avrebbe dato tutta la conoscenza. E la conoscenza, naturalmente, aveva lo scopo di fare dell’uomo il padrone e il possessore della natura. Questa natura religiosa della fede scientifica può essere vista oggi quando il crollo della fede scientifica, che è stata dominante in questi ultimi secoli, sta portando ora a una nuova crisi nella religione. Perché ora gli uomini vengono alla domanda: cosa si può credere se anche la scienza, che dovrebbe essere la certezza ultima, se anche la scienza non dà certezza? E così nascono nuove filosofie irrazionali e il desiderio di credere in nuovi dei. 

Questa visione scientifica del mondo, che ora sta crollando, sta producendo questa irrequietezza che avvertiamo nell’aria oggi. Un certo numero di persone che sono ispirate da questa irrequietezza stanno ora venendo all’Ortodossia. In effetti, questa è la posizione di gran parte dei nostri convertiti. Ed è tanto più importante, quindi, dal momento che stiamo cercando di difenderci dalle false filosofie, capire che se, venendo all’Ortodossia, non comprendiamo appieno la visione del mondo ortodossa e non ci entriamo, diventeremo le pedine di queste nuove filosofie irrazionali che prenderanno il posto della fede scientifica. 

I testi scientifici del periodo rinascimentale sono pieni di misticismo platonico e pseudocristiano e della convinzione che il mistero dell’universo si stia ora scoprendo. Perché prima del Medioevo nell’epoca cristiana tradizionale, a Bisanzio, in Occidente prima dello Scisma, in Russia e in altre civiltà ortodosse, non c’era il desiderio di svelare il mistero dell’universo perché avevamo la conoscenza, una conoscenza sufficiente di Dio per la salvezza. E sapevamo cosa fosse questo universo – anche il fatto che ci sono molti aspetti che non capiamo. Ne sappiamo abbastanza per salvare le nostre anime. Il resto è questa sfera di magia, alchimia e tutti i tipi di scienze oscure. Ma ora si rifiuta la fede cristiana, si proietta l’interesse religioso nel mondo. E quindi [vediamo] l’idea che c’è un mistero dell’universo che, tra l’altro, è molto presente in molti scienziati moderni. 

Al giorno d’oggi, la conoscenza scientifica è percepita come un peso quasi intollerabile per gli uomini. Molte persone ritengono che l’ascesa della scienza moderna abbia come scopo ultimo il portare l’umanità alla schiavitù totale. Anche oggi abbiamo persone serie nelle università americane che insegnano che l’uomo è completamente determinato, che gli scienziati devono in qualche modo governare il suo futuro, che puoi mettere in tasca un piccolo calcolatore di qualche tipo, collegarlo al cervello; e ogni volta che qualcuno compie un atto antisociale, contro quello che vogliono i leader, riceverà un impulso dal cervello che gli darà un tale dolore che smetterà di agire contro la società. 

Studente: Stai parlando di Skinner? 

FR. S: Sì. Skinner e quelle persone. 

E così questa fede scientifica, questa conoscenza scientifica è sentita oggi come molto fredda e pesante. Quindi è molto interessante capire come si sentivano i primi scienziati, quelli che stavano scoprendo la nuova visione scientifica. E c’erano alcuni in quel momento che provavano una misteriosa esaltazione per questa nuova religione della scienza. 

Un ottimo esempio di ciò è l’astronomo e filosofo, Giordano Bruno, che fu uno dei tipici vagabondi dei tempi moderni. Era un monaco domenicano fuggito dal suo monastero. Andò al nord; conobbe Lutero. Fu molto attratto dal luteranesimo, poi dal calvinismo. Poi è diventato disilluso. Fu scomunicato da Lutero. Fu scomunicato da Calvino. Andò in Inghilterra e si innamorò della regina Elisabetta, poi scoprì di non essere così popolare e maledisse Oxford. Poi andò in Francia e il re lo invitò a tenere conferenze. Aveva un tipo speciale di tecniche nell’allenamento della memoria che la gente pensava fosse qualcosa di simile alla magia. Ma insegnava anche la nuova astronomia; cioè fu uno dei primi seguaci della teoria copernicana. Ma da nessuna parte trovò alcun tipo di riposo. Era pieno di questo spirito inquieto dell’epoca; ma da nessuna parte ha trovato pace. 

Ma è stato uno che ha subito le conseguenze della rivoluzione copernicana, di cui parleremo tra un minuto. Cioè, il fatto che la terra gira intorno al sole e non il sole intorno alla terra è stata per lui una scoperta definitiva che ha avuto conseguenze religiose. Disse per questo: “L’uomo non è altro che una formica in presenza dell’infinito, e una stella non è altro che un uomo”.14 Questa è la sensazione molto contemporanea che l’uomo sia perso nell’immensità dello spazio. Ma non sentiva che fosse qualcosa di freddo. Oggi pensiamo a qualcosa di orribile e freddo, e l’uomo è perso nello spazio. Non ci credeva perché vedeva ovunque Dio, la sua idea di Dio. Disse che la natura è Dio nelle cose. Aveva una specie di panteismo mistico. E ha detto che la materia è divina. Ha detto che Dio, che è andato perduto perché la visione del mondo ortodossa è stata respinta, è ora proiettato nella materia. Ha trovato Dio ovunque nella vita dell’universo. Credeva che anche i pianeti fossero vivi – forse non l’intelligenza personale – ma una specie di vita risplendeva attraverso queste stelle e queste creature. E forse questo non è troppo lontano da Francesco d’Assisi. 

Quando la terra si è spostata dal centro delle cose, ha visto, o creduto di vedere, che tutti i confini svaniscono. Credeva che l’universo fosse infinito. C’è un numero infinito di mondi e un numero infinito di intelligenze su questi mondi, altri tipi di umanità, tutte idee che affascinano moltissimo le persone moderne. 

Secondo lui, conoscere la natura è conoscere Dio. Ogni progresso nella scienza e nella conoscenza della natura è una nuova rivelazione, cioè qualcosa di religioso. Egli stesso disse di essere attratto dall’oscurità dell’inconoscibile allo stesso modo in cui una falena è attratta dalla fiamma che la divora. E lui, con ciò, profetizzò inconsapevolmente la propria fine, perché fu arrestato dall’Inquisizione e bruciato sul rogo come eretico. Ma è morto come un martire. Era molto calmo e disse che non avrebbe cambiato idea; credeva in ciò in cui credeva. 

In seguito fu quasi del tutto dimenticato fino al 1870 circa [quando] i suoi scritti iniziarono ad essere pubblicati, e ora sta diventando sempre più conosciuto, e sono usciti libri in inglese su di lui. C’è un pilastro che è stato costruito a Roma sul luogo del suo rogo. 

Questo misticismo della natura che è nato proprio all’inizio della scienza moderna è molto interessante perché è ripreso da un altro tipo di misticismo della scienza che si verifica ora quando la visione scientifica del mondo è crollata o dove sta volgendo al termine, cioè , il cosiddetto “misticismo” di Teilhard de Chardin — [che vedremo in] ​​un capitolo successivo. 

La rivoluzione copernicana 

Il momento chiave nell’ascesa al potere della fede scientifica, la visione scientifica del mondo, è la cosiddetta “rivoluzione copernicana”. 

Giordano Bruno morì nel 1600. Copernico morì nel 1543 e il suo libro uscì nell’anno della sua morte, il 1543. Prima di allora l’astronomia medievale e l’astronomia dell’antichità si erano basate sulla teoria geocentrica che la terra fosse al centro dell’universo e tutto il resto ruotava attorno ad essa. Ma c’erano alcuni moti irregolari dei pianeti, per spiegare i quali gli astronomi svilupparono tutti i tipi di cicli all’interno dei cicli per mostrare che stavano facendo movimenti irregolari. E la nuova fede nel misticismo platonico – che i numeri corrispondano alla realtà, che Dio fa le cose, la natura fa le cose nel modo più semplice possibile – ha reso alcune persone insoddisfatte di questo. E Copernico fece tutti i tipi di calcoli e alla fine giunse alla scoperta, che non si basava sull’osservazione; si basava su una fede matematica – che, per rendere la spiegazione più semplice possibile dei movimenti nel cielo, si deve presumere che la terra giri intorno al sole insieme ai pianeti. 

Su questo si dovrebbero dire due cose: la scoperta di questa nuova verità – che sembra essere vera perché puoi puntare un razzo e portarlo nel posto giusto nel cielo credendo questo – la scoperta di questa nuova verità non confuta il fatto che i corpi celesti girano effettivamente intorno alla terra perché chiunque può osservarlo ogni giorno. La verità scientifica dell’eliocentrismo, che la terra gira intorno al sole, spiega solo, a livello scientifico, i complessi movimenti che i corpi celesti e la terra compiono l’uno rispetto all’altro per creare l’effetto che vediamo ogni giorno, che è quello che il sole gira intorno alla terra. 

Allo stesso modo la spiegazione scientifica del verde, come l’unione di sole, occhi e una configurazione di molecole in una pianta, non cambia il fatto che io vedo una foresta verde. E se sono sano nella mente e nell’anima, mi diletto. Vedo ancora la foresta. Puoi spiegarlo a un certo livello tecnico e forse anche avere una comprensione più profonda delle cause che producono questo effetto; ma l’effetto è lo stesso. E questa incapacità di distinguere tra queste due cose ha causato molta confusione in questo periodo; perché la teoria scientifica dell’eliocentrismo non spiega l’essenza stessa delle cose; spiega solo che una sorta di complicate interrelazioni producono determinati effetti. L’effetto rimane lo stesso. 

E così la teoria copernicana non smentisce nemmeno il Libro dei Salmi il quale afferma che “il sole sa che tramonta” (Sal 104,19) e non contraddice la nostra esperienza quotidiana di vedere il sole girare intorno alla terra. Le persone che cambiano idea e pensano solo in termini di questo – che è la terra che gira intorno al sole come un fatto dell’esperienza quotidiana – stanno confondendo quella che è una sorta di spiegazione tecnica con l’esperienza quotidiana. Ci sono due sfere diverse. 

La seconda cosa da dire su questa rivoluzione copernicana è che il cosiddetto “nuovo universo” che è stato aperto dalla rivoluzione copernicana, non è incompatibile con l’Ortodossia. Kireyevsky, infatti, dice che gli ortodossi non possono che stupirsi sulla volontà di voler bruciare sul rogo Galileo per il fatto che ha detto l’eresia – l’hanno persino chiamata eresia – che la terra gira intorno al sole. E Kireyevsky dice che è incomprensibile per una persona ortodossa come questa possa essere un’eresia. Perché il razionalismo scolastico si era talmente impossessato delle menti occidentali che tutti i sillogismi della Scolastica, basati sulla Scrittura o basati su Aristotele, avevano lo stesso valore, e così le teorie sul fatto che la terra si muova o si fermi si attestano ancora sul livello del dogma. Considerando che l’Ortodossia distingue accuratamente le verità che sono di fede – i dogmi – da quelle che sono esteriori e sono aperte a varie interpretazioni e speculazioni. 

Negli scritti sull’Esamerone, Sant’Ambrogio, Andrea Magno, San Basilio Magno e altri Santi Padri, sono molto attenti a distinguere ciò che è rivelato da Dio e ciò che è solo speculazione degli uomini. Si dice che non è importante per noi speculare su come tutte queste cose accadano, cosa sta fermo, cosa si muove, come si possono spiegare le comete; tutto ciò è molto secondario e non influisce sulla nostra fede. 

La rivoluzione copernicana ha dato origine a nuove visioni religiose dell’uomo detronizzato e solo in un universo freddo e infinito. Ma queste visioni religiose non sono deducibili dai nuovi fatti. I nuovi fatti non cambiano nulla nella propria religione. Mostrano solo che l’impulso principale in questa nuova visione scientifica del mondo era religioso, che gli uomini stavano cercando una nuova fede che può essere trovata guardando il mondo esterno. Gli uomini desideravano avere una nuova fede e hanno usato i fatti che hanno scoperto per aiutarli a realizzarlo. La stessa cosa accade da allora in poi nella storia dell’Occidente moderno. 

IL prossimo tema di cui parleremo sarà qualcosa che forse non ha un significato storico diretto, ma è qualcosa che ha un significato molto profondo in quanto rivela che la filosofia dell’uomo moderno è un precursore dei movimenti successivi. Ciò riguarda alcuni dei movimenti religiosi del periodo rinascimentale, oltre alla Riforma protestante. 

Chiliasmo 

Si potrebbe dire che la corrente principale della religione in questo momento era il protestantesimo e il cattolicesimo sempre più secolarizzato, che stavano entrambi riducendo la religione alla ragione e al sentimento. Si può dire che il cattolicesimo ha cercato di conservare qualcosa del passato, ma ovviamente stava facendo grandi concessioni allo spirito dell’epoca, che esso stesso aveva iniziato; era molto legato alla nuova era. Ma in questo periodo ci sono un certo numero di correnti sotterranee nella religione che sono molto sintomatiche. 

C’erano movimenti chiliastici. Un libro classico su questo tema è intitolato “The Pursuit of the Millennium”, che è uno studio dei movimenti chiliastici di questo periodo dal Medioevo alla Riforma. 

Norman Cohn dice: “Sembra che non ci siano prove che tali movimenti siano nati prima degli ultimi anni dell’XI secolo”.15 Questo è precisamente il momento in cui Roma lasciò la Chiesa. Quello stesso nuovo spirito si è rivelato nel sorgere di queste nuove sette. 

Questo è anche lo stesso periodo, tra l’altro, in cui iniziò la pratica della flagellazione, dopo che Roma aveva lasciato la Chiesa. Questo autore è molto orientato alla laicità e afferma che ciò è dovuto alle nuove condizioni sociali, ovvero all’aumento del commercio e dell’industria che sostituiscono l’agricoltura. Ma possiamo tranquillamente affermare che le nuove condizioni mentali, l’inizio, l’apertura della possibilità di un nuovo tipo di cristianesimo si sono create una volta lasciata alle spalle l’Ortodossia: questa è più probabilmente la ragione dominante. 

Ne parla addirittura in questo libro, contrapponendo l’atteggiamento dell’epoca precedente il medioevo con l’atteggiamento del medioevo e del rinascimento: il chiliasmo sarebbe stato forte tra i contadini dell’Europa medievale. In realtà era raro che si trovasse. Un marcato desiderio da parte dei servi di scappare; sforzi ricorrenti da parte delle comunità contadine per estorcere concessioni; rivolte brevi e spasmodiche: cose del genere erano abbastanza familiari nella vita di molti manieri. Ma solo molto raramente i contadini stanziali potevano essere indotti a intraprendere la ricerca del Millennio».16 

Ciò che sta descrivendo è la civiltà di un luogo tradizionale, una terra ortodossa, ma in nuove condizioni; sia in nuove condizioni esteriori quando sorgono il commercio e l’industria. Molti di questi nuovi settari erano nelle corporazioni di tessitura e c’era la possibilità di disoccupazione quando i mercati esteri erano chiusi e così via. L’instabilità della loro vita ha avuto un’influenza anche sulle opinioni religiose, ma anche perché è entrato questo nuovo spirito, il che significava che l’Ortodossia non era sufficiente. E ci fu l’inizio della ricerca di un nuovo cristianesimo, di una nuova religione. 

Nella società tradizionale, orientata alla tradizione, dice lo stesso autore, “il pensiero stesso di una trasformazione fondamentale della società era difficilmente concepibile”.17 E questi nuovi movimenti cominciarono a concepire l’idea di una trasformazione fondamentale della società, cioè l’inizio di quello che scopriremo in seguito essere il movimento della rivoluzione dei tempi moderni. 

Alcuni di questi settari furono chiamati i Fratelli dello Spirito Libero e fiorirono dall’XI secolo in poi con la dottrina che Dio è in tutto ciò che è; ogni cosa creata è divina, che viene una nuova età dello Spirito Santo, e quando già Gioacchino da Fiore ne proclamava il magistero, ne seguivano l’insegnamento che ciascuno ha lo Spirito Santo ed è lui stesso divino e, quindi, può commettere peccato rimanendo ancora puro. C’è una certa suor Caterina nel XIV secolo che ha avuto un’esperienza estatica e poi ha proclamato: “Rallegrati con me, perché sono diventata Dio.18 Non siamo nuovamente così lontani da Francesco d’Assisi. 

Un altro movimento si chiama Movimento Taborita nel XV secolo che era un movimento “comunista”, predicava un ritorno all’età dell’oro in cui tutti sono uguali. C’era allora un certo Thomas Müntzer, nato pochi anni dopo Lutero, che predicava il millennio e lo sterminio di massa di tutti coloro che si opponevano alla sua dottrina. Secondo lui, tutte le cose dovevano essere tenute in comune. Ma fu catturato e ucciso dopo una rivolta che cercò di guidare. È interessante notare che proprio quest’uomo Thomas Müntzer è stato idealizzato da Friedrich Engels che ha scritto un intero libro su di lui, credo. E gli storici comunisti fino ai giorni nostri in Russia diranno che è un precursore del comunismo, e vedremo in seguito che le sue idee economiche non hanno nulla a che fare con esso. Era [tuttavia] nello stesso spirito del movimento comunista, che è un movimento millenario, un movimento chiliastico [ma, a differenza di Müntzer,?] senza parlare dello Spirito Santo. 

Poi, sempre nel 1534, ci sono persone che si definivano anabattisti, cioè contrari al battesimo dei bambini perché ognuno deve sapere da sé quello che è e in cosa si caccia. Hanno avuto una rivolta armata a Munster, che è stata preceduta da uomini selvaggi che correvano per le strade chiamando al pentimento; e c’erano visioni apocalittiche proprio nelle strade. Questa città di Munster fu proclamata la Nuova Gerusalemme. La maggior parte dei luterani se ne andò. E gli anabattisti di tutte le città circostanti giunsero in questa città di Munster che aveva una popolazione di circa diecimila abitanti. Hanno raggiunto i monasteri e le chiese, li hanno saccheggiati. E in una notte presero tutti i dipinti, le statue e i libri dalla cattedrale cattolica e li distrussero. 

Due cosiddetti profeti olandesi divennero i loro capi, Matthys e Bockelson, e trasformarono questa città in una teocrazia. Tutti i luterani ed i cattolici rimasti furono condannati all’esecuzione; ma poi ammorbidirono la sentenza e li cacciarono dalla città. 

Successivamente fu istituito un nuovo tribunale in cui era reato non essere battezzati nella fede anabattista, punibile con l’uccisione. Gli unici che rimasero in città furono i fratelli e le sorelle, i “Figli di Dio”. Il vescovo cattolico, ovviamente, si oppose e assediò la città. In questo momento si stabiliva uno stato di perfetto, per così dire, “comunismo”. Tutta la loro proprietà fu confiscata dai capi; tutti coloro che disapprovavano la dottrina o esprimevano qualsiasi dissenso furono imprigionati e giustiziati. E mentre venivano giustiziati cantavano inni. Si instaurò un regno del terrore che viene descritto in questo libro con qualche dettaglio: 

“Il terrore era cominciato ed era in un’atmosfera di terrore che Matthys procedette a mettere in atto il comunismo che aleggiava già da tanti mesi, una splendida visione millenarista, nell’immaginazione degli anabattisti. Fu lanciata una campagna di propaganda da Matthys… e da altri predicatori. Fu annunciato che i veri cristiani non avrebbero dovuto possedere denaro proprio ma avrebbero dovuto avere tutto il denaro in comune; da cui ne conseguì che tutto il denaro, e anche tutti gli ornamenti d’oro e d’argento, dovevano essere consegnati. All’inizio questo ordine incontrò opposizione; alcuni anabattisti seppellirono i loro soldi. Matthys rispose intensificando il terrore. Gli uomini e le donne che erano stati battezzati solo al momento delle espulsioni furono riuniti e informati che, a meno che il Padre non avesse voluto perdonarli, sarebbero morti per le spade dei giusti. Furono quindi rinchiusi all’interno di una chiesa, dove furono tenuti nell’incertezza per molte ore fino a quando non furono completamente demoralizzati. Alla fine Matthys entrò in chiesa con una banda di uomini armati. Le sue vittime strisciavano verso di lui in ginocchio, implorandolo, in quanto favorito del Padre, di intercedere per loro. Questo fece o finse di fare; e alla fine informò i disgraziati atterriti che aveva ottenuto il loro perdono e che il Padre era lieto di accoglierli nella comunità dei giusti. Dopo questo esercizio di intimidazione, Matthys potrebbe sentirsi molto più tranquillo riguardo allo stato del morale nella Nuova Gerusalemme. 

“La propaganda contro la proprietà privata del denaro è continuata per settimane, accompagnata sia dalle lusinghe più seducenti che dalle minacce più spaventose. La consegna del denaro fu resa una prova del vero cristianesimo. Coloro che non si erano conformati furono dichiarati idonei allo sterminio e sembra che siano avvenute alcune esecuzioni. Dopo due mesi di incessante pressione, la proprietà privata del denaro è stata effettivamente abolita. Da quel momento in poi il denaro fu utilizzato solo per scopi pubblici che coinvolgevano i rapporti con il mondo esterno, per l’assunzione di mercenari per combattere contro il vescovo, l’acquisto di provviste e la distribuzione di propaganda. Gli artigiani del paese… ricevevano il salario non in contanti ma in natura…”19 

“L’abolizione della proprietà privata del denaro, la limitazione della proprietà privata di cibo e riparo sono stati visti come primi passi verso uno stato in cui… tutto sarebbe appartenuto a tutti e le distinzioni tra le mie cose e le tue sarebbero scomparse”. Lo stesso Bockelsen lo esprimeva così: «tutte le cose dovevano essere in comune, non ci doveva essere proprietà privata e nessuno doveva più lavorare, ma semplicemente confidare in Dio’».20 

Uno studioso di Anversa scrisse ad Erasmo da Rotterdam, che ovviamente non amava tutti questi movimenti irrazionali perché riteneva che gli uomini dovessero essere razionali, liberali, tolleranti: e gli anabattisti sono divampati. Perché sono davvero sbocciati come fuoco. Non c’è più praticamente, credo, un villaggio o una città in cui la torcia non si accenda in segreto. Predicano la comunione dei beni, con il risultato che tutti quelli che non hanno nulla vengono ad affollarsi».21 

Puoi intendere, ovviamente, che ci saranno molti motivi secondari per le persone che aderiscono, ma anche il fatto che questo movimento possa diffondersi a macchia d’olio significa che c’è una profonda aspettativa, una sorta di nuova religione chiliastica. “…A metà marzo Matthys ha bandito tutti i libri tranne la Bibbia. Tutte le altre opere, anche quelle di proprietà privata, dovevano essere portate in piazza del duomo e gettate su un grande falò».22 

Allora questo Matthys ha commesso un errore. Aveva un comando divino di uscire e combattere il nemico, e il nemico lo uccise. Allora Bockelson prese il potere e si proclamò re. Il suo primo atto fu di correre nudo per la città in delirio e cadde in estasi per tre giorni. “Quando gli tornò la parola, convocò la popolazione e annunciò che Dio gli aveva rivelato che la vecchia costituzione della città, essendo opera di uomini, doveva essere sostituita da una nuova che sarebbe stata opera di Dio. I borgomastri e il Consiglio furono privati ​​delle loro funzioni. Al loro posto si pose Bockelson e – sul modello dell’Antico Israele – dodici anziani…” 

Il comportamento sessuale era dapprima regolato rigorosamente come tutti gli altri aspetti della vita. L’unica forma di relazione sessuale consentita era il matrimonio tra due anabattisti. L’adulterio e la fornicazione, che si riteneva includessero il matrimonio con uno dei ‘senza dio’, cioè essere sposato o sposare uno degli empi, erano considerati reati capitali. Ciò era in armonia con la tradizione anabattista… Questo ordine ebbe una brusca fine, tuttavia, quando Bockelson decise di stabilire la poligamia…».23 

“Come la comunità dei beni, la poligamia ha incontrato resistenza quando è stata introdotta per la prima volta. Ci fu una rivolta armata durante la quale Bockelson, Knipperdollinck e i predicatori furono gettati in prigione; ma i ribelli, essendo solo una piccola minoranza, furono presto sconfitti e una cinquantina di loro furono messi a morte».24 La stessa città aveva circa 10.000 persone. “Nei giorni seguenti furono giustiziati anche altri che osarono criticare la nuova dottrina; e per agosto fu stabilita la poligamia… La cerimonia religiosa del matrimonio fu “finalmente” dispensata e i matrimoni furono contratti e sciolti con grande facilità. Anche se molto, nei resoconti ostili che possediamo, è sicuramente una esagerazione, sembra certo che le norme di comportamento sessuale nel Regno dei Santi attraversassero l’intero arco da un rigoroso puritanesimo alla pura promiscuità…”25

“Il prestigio di Bockelsom era al culmine quando, alla fine di agosto 1534, un grande attacco fu respinto così efficacemente che il vescovo si trovò bruscamente abbandonato sia dai suoi vassalli che dai mercenari. Bockelson avrebbe fatto bene a organizzare una sortita che avrebbe forse catturato l’accampamento vescovile, ma invece ha sfruttato l’occasione per farsi proclamare re.26 

C’era un certo orafo che venne ora come profeta. “Un giorno, nella piazza principale, quest’uomo dichiarò che il Padre Celeste gli aveva rivelato che Bockelson doveva essere il re del mondo intero, detenendo il dominio su tutti i re, principi e grandi della terra. Egli avrebbe ereditato lo scettro e il trono del suo antenato Davide e li avrebbe custoditi finché Dio non gli avesse reclamato il regno…».27 

“Il nuovo re ha fatto tutto il possibile per sottolineare il significato unico della sua ascesa. Le strade e le porte della città ricevettero nuovi nomi; vennero abolite le domeniche e le feste e i giorni della settimana furono rinominati in ordine alfabetico; anche i nomi dei neonati venivano scelti dal re secondo un sistema speciale. Sebbene il denaro non avesse alcuna funzione, a Munster fu creata una nuova moneta puramente ornamentale. Furono coniate monete d’oro e d’argento, con iscrizioni che riassumevano l’intera fantasia millenaria che dava al regno il suo significato. Tra le iscrizioni: “Il Verbo si è fatto carne e abita in noi;’ ‘Un re su tutti. Un Dio, una Fede, un Battesimo». Un emblema speciale è stato ideato per simboleggiare la pretesa di Bockelson di dominio spirituale e temporale assoluto su tutto il mondo: un globo, rappresentante il mondo, trafitto dalle due spade (di cui, finora, papa e imperatore ne avevano ciascuna una) e sormontato da una croce incisa con le parole: ‘Un solo re di giustizia su tutto.’ Il re stesso indossava questo emblema, modellato in oro, appeso al collo con una catena d’oro. I suoi assistenti lo portavano come un distintivo sulle maniche; ed è stato accettato a Munster come l’emblema del nuovo stato…”28 

“Nella piazza del mercato fu eretto un trono; drappeggiato di stoffa d’oro torreggiava sopra i banchi circostanti che erano assegnati ai consiglieri reali e ai predicatori. A volte il re veniva lì per giudicare o per assistere alla proclamazione di nuove ordinanze. Annunciato da una fanfara, sarebbe arrivato a cavallo, indossando la corona e portando il suo scettro. Davanti a lui marciavano ufficiali di corte, dietro di lui il primo ministro e una lunga fila di ministri, cortigiani e servitori. La guardia del corpo reale accompagnava e proteggeva l’intero corteo e formava un cordone intorno alla piazza mentre il re occupava il suo trono. Ai lati del trono c’era un paggio, uno con in mano una copia dell’Antico Testamento – per mostrare che il re era un successore di Davide e dotato dell’autorità di interpretare nuovamente la Parola di Dio – l’altro con in mano una spada nuda. 

“Mentre il re elaborava questo magnifico stile di vita per sé, per le sue mogli e per gli amici, imponeva alla massa del popolo una rigorosa austerità. Persone che avevano già ceduto il loro oro e argento”29 ora si sottoponevano alla requisizione del cibo e dell’alloggio. 

Nelle nuove opere che ora sono state scritte, “la fantasia delle tre età” di Gioacchino da Fiore apparve in una nuova forma. La Prima Era fu l’età del peccato e durò fino al Diluvio, la Seconda Era l’età della persecuzione e della Croce e durò fino ad oggi; la Terza Era doveva essere l’età della vendetta e del trionfo dei Santi. Cristo, è stato spiegato, una volta aveva cercato di riportare alla verità il mondo peccaminoso, ma senza successo duraturo”.30 Vedete, il nuovo cristianesimo deve migliorare il vecchio cristianesimo. 

“Il terrore, a lungo una caratteristica familiare della vita nella Nuova Gerusalemme, si intensificò durante il regno di Bockelson. Entro pochi giorni dalla sua proclamazione della monarchia, Dusentschur, uno dei ministri, proclamò che gli era stato rivelato che in futuro tutti coloro che si ostinavano a peccare contro la verità riconosciuta dovevano essere portati davanti al re e condannati a morte. Sarebbero stati estirpati dal popolo eletto; la loro stessa memoria sarebbe stata cancellata, le loro anime non avrebbero trovato pietà oltre la tomba. Nel giro di un paio di giorni sono iniziate le esecuzioni”.31 

Mandarono emissari, profeti[?], degli Apostoli, per suscitare altre città alla stessa rivoluzione. “Lo scopo di tutte queste insurrezioni era quello designato da Bockelson, ed era ancora lo scopo identico che aveva ispirato tanti movimenti millenari: uccidere tutti i monaci e sacerdoti e tutti i governanti che ci sono nel mondo, perché solo il nostro re è il legittimo governo».32 

“…Durante queste ultime, più disperate settimane dell’assedio,” – il vescovo cattolico li stava nuovamente assediando – “Bockelson mostrò pienamente la sua padronanza della tecnica del terrore. All’inizio di maggio la città fu divisa per scopi amministrativi in ​​dodici sezioni e su ciascuna sezione fu posto un ufficiale regio con titolo di duca e una forza armata di ventiquattro uomini.33 Fu loro proibito di lasciare le loro sezioni, perciò non potevano ribellarsi contro il re. 

“Si sono dimostrati abbastanza leali ed hanno esercitato contro la gente comune un terrore spietato … Qualsiasi uomo che fosse trovato a complottare per lasciare la città, o ad aver aiutato qualcun altro a partire, o ad aver criticato il re o la sua politica, era subito decapitato. Queste esecuzioni furono per lo più eseguite dal re stesso, il quale dichiarò che avrebbe volentieri fatto lo stesso con ogni re e principe. A volte il corpo veniva squartato e le sezioni inchiodate in punti prominenti come avvertimento. A metà giugno tali spettacoli si svolgevano quasi ogni giorno. «Invece di arrendersi, Bockelson avrebbe senza dubbio lasciato morire di fame l’intera popolazione; ma nel caso l’assedio fosse interrotto bruscamente. Due uomini fuggirono di notte dalla città e indicarono agli assedianti alcuni punti deboli delle difese. Nella notte del 24 giugno 1535 gli assedianti lanciarono un attacco a sorpresa e penetrarono nella città. Dopo alcune ore di combattimenti disperati, gli ultimi due o trecento maschi anabattisti maschi sopravvissuti accettarono un’offerta di salvacondotto, deposero le armi e si dispersero nelle loro case, solo per essere uccisi uno ad uno… in un massacro che durò per diversi giorni.”34 

Nella foto vediamo questo re Giovanni di Leida.35 

Questi anabattisti attualmente sono sopravvissuti in comunità come i Mennoniti, i Fratelli e i Fratelli Hutteriani, ma ovviamente come movimento storico ha perso la sua influenza poco dopo questo periodo. Ma anche questo storico agnostico dice una cosa interessante. Trova che questi movimenti che sta studiando sono molto simili ai movimenti del nazismo e del comunismo nel ventesimo secolo. E osserva che: “Qualche sospetto di ciò è venuto in mente agli stessi ideologi comunisti e nazisti. Un’esposizione entusiasta, anche se fantasiosa, dell’eterodosso misticismo tedesco del Trecento con opportuni tributi a Beghards, Beguines e Brothers of the Free Spirit, riempie un lungo capitolo del Mito del Novecento di Rosenburg;” – è il principale apologeta di Hitler – “mentre uno storico nazista ha dedicato un intero volume all’interpretazione del messaggio del Rivoluzionario dell’Alto Reno. Quanto ai comunisti, continuano ad elaborare, volume dopo volume, quel culto di Thomas Müntzer che fu inaugurato già da Engels. Ma mentre in queste opere i profeti di un mondo scomparso sono mostrati come uomini nati secoli prima del loro tempo, è perfettamente possibile trarre la morale opposta: che, nonostante tutto il loro sfruttamento della tecnologia più moderna, il comunismo e il nazismo sono stati ispirati da fantasie decisamente arcaiche”.36 In ogni caso, “sotto molti aspetti”, entrambi sono “fortemente debitori di quell’antichissimo corpo di credenze che costituiva la tradizione apocalittica popolare d’Europa”.37 

Guardando a quanto sta accadendo nel XX secolo, si potrebbe dire di più: che quella attesa chiliastica, il desiderio di un nuovo tipo di cristianesimo che si realizza in questo mondo, è uno dei tratti dominanti della mentalità moderna. E questa precedente esplosione è svanita, ma in seguito è emersa in una forma più forte. E infatti oggi una metà del mondo è in possesso di persone che la pensano molto come queste persone e hanno gli stessi elementi di terrore, di uccidere tutti i nemici, lo stesso tipo di frenesia… 

pH: Il Gulag.

      p. S: Sì, il Gulag; 

lo stesso parlare frenetico dei nemici che stanno per distruggerli, la borghesia, gli sfruttatori degli operai e così via. 

Quest’uomo e ce ne sono altri come questo, che hanno guidato queste ribellioni millenariste nell’età del Rinascimento, che non si sono verificate nell’età primitiva prima dello Scisma, sono proprio i precursori dell’Anticristo. E ora diventa il caso che intere città, interi gruppi di persone possono seguire questi falsi leader che hanno le aspettative e le descrizioni più fantastiche e folli di se stessi: sono i governanti di questo mondo. Così diventa più forte questa cosa iniziata nel medioevo, la ricerca di una monarchia universale. 

Arte rinascimentale 

L’arte di questo periodo che è, naturalmente, una delle grandi opere dell’uomo occidentale, rivela alcune cose in cui non entreremo: la resurrezione dell’antichità, le infinite statue nude e tutto il resto, che sono ovviamente una resurrezione del paganesimo del corpo e di questo mondo. Vedremo alcuni dei dipinti religiosi. 

Queste sono, dal punto di vista ortodosso, blasfemia. Sappiamo che molti pittori avevano una vita molto dissoluta. Avevano le loro amanti che posavano come la Vergine Maria. Puoi passare da un dipinto all’altro di questo periodo e non vedere nulla che sia riconoscibile come un’opera religiosa, veramente religiosa. Ce ne sono alcuni che sono semplicemente pagani e persino piuttosto indecenti. E altri sono più raffinati ma sempre con gli stessi principi di… Puoi vedere il bambino grasso e paffuto, semplicemente un po’ nudo, e le donne sono ovviamente donne del mondo. A volte sono grossolani, a volte raffinati, ma è lo stesso tipo di mondanità. E puoi passare attraverso tutti questi artisti: il Rubens, il Tintoretto, Raffaello… hanno tutti lo stesso spirito estremamente mondano. Ce ne sono alcuni, oh, parleremo di lui tra un minuto. Ma puoi dare un’occhiata ad alcune di queste immagini che sono tutti temi diversi. Anche uno qui del Caravaggio, è piuttosto presto, un po’ più tardi, 1600. Ha un quadro dell’estasi di Francesco, che è molto interessante. Si adatta a tutto ciò… (il suono svanisce) 

Ci sono alcuni che hanno cercato di far rivivere l’arte religiosa, il capo dei quali era Beato Angelico; era molto contrariato da tutto questo paganesimo e cercò di tornare alla vera arte religiosa. Puoi vedere che in alcuni di questi quadri le persone cercano di essere pie. Non sono solo soggetti mondani; ma se li guardi puoi vedere che lo spirito è un po’ diverso, ma comunque lo stesso spirito mondano è stato profondamente inserito. Le vesti sono estremamente sfarzose. Il dipinto è estremamente bello. E’ il tentativo di fare una specie di pietà che sia semplicemente prelest. Alcuni di questi sono molto latini. Alcuni di loro come El Greco sono solo ovviamente prelest, una sorta di distorsioni che sono tutt’altro che – egli suppose di essere greco, questo è quello che suppose di essere. Gli storici dicono che ha l’influenza di Bisanzio; e ovviamente non è niente del genere. 

Domanda: Quelli dovrebbero essere Maria e Cristo? 

FR. S: Sì. Quelli sono, quelli sono i migliori di questo periodo. Alcuni di loro, soprattutto quelli della Spagna o del nord, diventano sempre più sanguinosi e orribili. E alcuni di loro come questi – Botticelli e Botticini, sono molto adorabili se non guardi il bambino, il bambino paffuto. La Vergine e Cristo sono creature squisite. Se guardiamo alcuni dei dipinti di Botticelli, non abbiamo quello a colori, ma ecco questo dipinto della nascita di Venere che è una cosa estremamente adorabile se guardi i colori. Qui è solo in bianco e nero, ma puoi vedere che è estremamente fine. Ma è puro paganesimo; è la nascita di Venere da un guscio. Ed è ovvio che questa è una specie di nuova religione. È molto vicino a questa cosa che abbiamo menzionato su Bruno, che la materia è divina, che la materia è così bella, il mondo è stato scoperto; ed è pieno di una così magnifica bellezza e di un tale mistero che il pittore può in qualche modo tirarlo fuori. 

E, allo stesso modo, la stessa cosa la proviamo con Michelangelo. Guardi alcune di queste figure prometeiche, ovviamente una sorta di nuova religione, una convinzione totalmente non cristiana che l’uomo sia divino… che cerca di catturare un qualche tipo di bellezza in questo mondo. L’altro mondo è completamente perso. Ne “L’ultima cena” di Da Vinci, è tutto una specie di dramma, una sorta di posa arrangiata, molto bene. Puoi vedere che tutto ciò che Giotto aveva ancora e quegli artisti del medioevo, tutto ciò che conservavano ora è totalmente perso. 

Ed eccone uno come Beato Angelico, che ha cercato di tornare al significato religioso. Potete vedere che questo è il tipico  prete. Le persone sono, è così adorabile – rosa e blu, e tutti questi colori. E se vedi il dipinto reale probabilmente è sbalorditivo. Ma se guardi le persone, espressioni così stupide sui loro volti, così posate, così drammatiche. È Cristo che incorona la Vergine, ma non ha alcun significato religioso. 

E ce n’è un altro qui. Mostra la Crocifissione in una sorta di realismo, l’enfasi tutta sul simbolico. L’icona, non c’è niente di riconoscibile come icona; è totalmente mondano. E quelle che sono le opere religiose sono in prelest. 

Molto probabilmente, ce ne sono alcuni che si sono confusi con ogni tipo di settarismo. Eccone uno di Hieronymus Bosch sul paradiso, Cristo con Adamo ed Eva in paradiso, pieno di ogni tipo di simbolismo. Egli stesso avrebbe dovuto essere confuso con una di quelle sette, i Fratelli dello Spirito Libero. Esprime indubbiamente tutti i tipi di fantasie settarie su Adamo ed Eva. Abbiamo appena letto di San Paolo, della Vita di San Paolo di Obnora, di come visse come Adamo in paradiso con gli animali. E queste persone [avevano] perso l’idea della vita ascetica come Adamo ed Eva. Dovremmo guardare il resto delle immagini. 

Alcune immagini spaventose che non sono molto adatte. Ma questo mostra come – beh, è ​​una specie di settarismo. Perché i settari credevano che in quel momento si sarebbe dovuto tornare allo stato del paradiso, Adamo ed Eva. Ed è per questo che vanno nudi e hanno tutto in comune e pensano di stabilire un nuovo regno del paradiso sulla terra. 

Eccone un altro, molto bello di Beato Angelico con pavoni e ogni genere di cose che sono così piene di una specie di diverso spirito religioso, È prelest… 

Solo guardando questi dipinti si scopre che tra l’Ortodossia e questo, c’è già un abisso così grande da non poter essere infranto. Se uno sta per diventare ortodosso; se è già ortodosso, può essere solo un individuo che torna alla verità e si rende conto di cos’è la verità, di quanto si è smarrito. Ma parlare di unione con persone che hanno dipinti religiosi del genere mostra che non sai di cosa stai parlando. È una religione diversa. 

Riassunto 

Quindi, in sintesi, menzioneremo le caratteristiche principali che emergono in questo periodo: 

La prima è l’ascesa del sé come nuovo dio. Diventa, ora non è stato espresso in questo modo, ma già nel periodo successivo vedremo persone parlare dell’individuo come dio. Questo è il significato dell’umanesimo e del protestantesimo: sbarazzarsi della tradizione religiosa, della tradizione ortodossa perché possa nascere il nuovo dio. 

La seconda idea, molto forte, è che proprio come sta nascendo il dio individuale anche il mondo ora diventa divino. Lo esprime Bruno in tante parole: se la materia è divina, che Dio è nel mondo, il mondo è respiro vivo di Dio, che l’anima del mondo è lo Spirito Santo. E lo vedi in alcuni di questi dipinti, quanto persone come Botticelli credessero in una cosa del genere, che la natura è divina. Una visione panteistica. Ma qualcosa che investe il mondo di un significato che, secondo il pensiero ortodosso, non può avere. Il mondo viene dal nulla; è andrà, è svanirà per essere ricreato da Dio come un nuovo mondo. Ma vogliono che questo mondo duri. E quindi vi attribuiscono un significato divino. E questa diventa una dottrina molto importante in seguito. 

Di nuovo, la ricerca del nuovo cristianesimo si traduce ora in esperimenti religiosi molto più bizzarri: i Fratelli dello Spirito Libero, le nuove religioni della Terza Era

Paradiso del trittico delle delizie, Hieronymus Bosch > Artesplorando
Hieronymus Bosch, Trittico delle delizie – Paradiso

dello Spirito Santo, gli Anabattisti. E questi diventano più forti man mano che il vecchio standard religioso svanisce sempre più in secondo piano. Più tardi il tentativo di fare un nuovo cristianesimo diventa molto meno riconoscibile come cristiano. 

E finalmente ora cominciano a sorgere per la prima volta dei seri candidati per l’Anticristo, cioè i precursori dell’Anticristo. Queste persone come questo Giovanni di Leida si sono impostate come Cristo tornato sulla terra. E questa idea di monarchia mondiale, la teocrazia mondiale, pur essendo ancora sotterranea, si rafforza anche e riesce a muovere un’intera città.

Vedremo cosa accadrà a tutti questi movimenti nell’età successiva, che è l’età del cosiddetto Illuminismo, che, proprio come l’età del Rinascimento, ha, oltre alla sua corrente principale di razionalismo, questa corrente ben distinta, corrente sotterranea di irrazionalismo. 

Tutto questo movimento del periodo rinascimentale, quindi, mostra lo sviluppo dei semi che furono piantati nel periodo medioevale dall’allontanamento di Roma dalla Chiesa ortodossa. E già nel periodo del Rinascimento, ciò che ne risulta è estremamente diverso dall’Ortodossia. Se guardi al Medioevo, ci sono alcune cose che sembrano molto più vicine. Esternamente sono molto più vicini, ma dentro hanno i semi che devono produrre tutte le cose che verranno dopo. In modo che la differenza tra Medioevo e Rinascimento sia in realtà inferiore alla differenza tra la Roma ortodossa e la Roma del Medioevo. E tutti questi movimenti stanno crescendo. Alcuni di loro esplodono come questi movimenti apocalittici. Alcuni di loro improvvisamente divampano e poi si spengono, ma fanno ancora parte della mentalità che si sta formando. E si presentano in seguito in forme estremamente strane, che se le guardi filosoficamente, teologicamente, puoi vedere che sono lo stesso movimento. 

E quindi quest’uomo [Cohn] qui che scrive del millennio si sbaglia quando pensa che si possa dimostrare che uno è arcaico o che l’altro è progressista. Non ha senso. Il punto è che sono entrambi lì come parte della mentalità che si sta formando. A volte mostrano una crescita diretta, come la crescita della scienza; e a volte si mostrano, si infiammano e si estinguono. Ma ci sono alcune cose che sono i motivi ricorrenti di base del pensiero moderno, che sono le cose su cui ci concentreremo. 

La prossima conferenza esaminerà il periodo del diciottesimo secolo, beh, il diciassettesimo e il diciottesimo secolo, quando la visione scientifica del mondo diventa dominante e sembra esserci una sorta di equilibrio stabilito, una sorta di armonia. E la storia del mondo da allora è la storia dell’allontanarsi da questa armonia. Cercheremo di mostrare in cosa consisteva questa armonia e perché doveva esserci l’allontanamento da essa per produrre il mondo di anarchia in cui viviamo ora. E l’intera faccenda dal Medioevo al Rinascimento, dall’Illuminismo all’Età Romantica e oggi, tutto segue una precisa progressione logica, mostrandoci che una volta che l’Ortodossia viene lasciata alle spalle, c’è un certo processo naturale che funziona. E il diavolo ovviamente è sempre lì. E vedremo ancora e ancora che i grandi leader del pensiero moderno inizieranno con una sorta di visione, e persino una sorta di – possiamo vedere che il diavolo sta lavorando. E non hanno più idea che il diavolo possa fare cose del genere. E quindi sono molto più inclini ad accettare le loro visioni come una sorta di rivelazione.

NOTE:

1. Letta durante il pasto monastico il giorno di questa conferenza.

2. Citato in Randall, John Herman, The Making of the Modern Man, Houghton Mifflin Co., 1926, Boston, pag. 134.

3. Burckhardt, Jacob, La civiltà del Rinascimento in Italia, vol. I, Harper Torchbooks, New York, 1958, p. 151.

4. Ibid.

5. Ibid., p. 152.

6. Ibid., p. 162.

7. Ibid.

8. Ibid., p. 162.

9. Vedi nota Lezione 2.

10. Burckhardt, Vol II, p. 484.11. Ibid.

12. Ibid., p. 485

13. Ibid., p. 486.

14. Randall, John Hermann, The Making of the Modern Mind, The Riverside Press, Houghton Mifflin Co., Cambridge, Massechusetts, 1926, pag. 243.

15. Cohn, Norman, La ricerca del millennio, Harper Torchbooks, 1961, New York, p. 22.

16. Ibid. P. 24.

17. Ibid.

18. Caterina da Siena: Il dialogo, trad. & intr. di Susanna Noffke, OP, Paulist Press, 1980, pp. 25-26. Caterina ha dettato il Dialogo durante un’esperienza estatica di 5 giorni, riferendosi a se stessa in terza persona o come “l’anima”: “Un’anima si eleva… cerca di fargli perseguire la verità e rivestirsi di essa. Ma non c’è modo che possa fargli assaporare e lasciarsi illuminare da questa verità come in perenne umiltà e preghiera, fondata sulla conoscenza di se stessa e di Dio. Da tale preghiera l’anima è unita a Dio, seguendo le orme di Cristo crocifisso, e per il desiderio, per l’affetto e l’unione d’amore ne fa un altro lui stesso. Così sembra che Cristo l’abbia inteso quando disse: ‘Se mi amerai e manterrai la mia parola, io mi mostrerò a te, e tu sarai una cosa con me e io con te.’ (Giovanni 14:21-23) E troviamo parole simili in altri luoghi da cui noi possiamo vedere che è la verità che per l’affetto dell’amore l’anima diventa un altro se stesso. Per renderlo ancora più chiaro, ricordo di averlo udito da una certa serva di Dio [Caterina riferendosi a se stessa] che, quando era in preghiera, elevata nello spirito, Dio non gli avrebbe nascosto agli occhi della sua mente il suo amore per i suoi servi. No, glielo avrebbe  rivelato, dicendo tra le altre cose: ‘Apri gli occhi della tua mente e guarda dentro di me, e vedrai la dignità e la bellezza della mia creatura ragionante [la persona umana]. Ma al di là della bellezza gli ho dato l’anima creandola a mia immagine e somiglianza, guarda a coloro che indossano l’abito nuziale della carità, adornati di molte vere virtù: sono uniti a me attraverso l’amore. Quindi dico, se dovessi chiedermi chi sono, risponderei, ‘disse la dolce Parola amorosa,’ che sono un altro me; per loro che hanno perso e annegato la propria volontà e si sono rivestiti e si sono uniti e si sono conformati alla mia.’ E’ vero, dunque, che l’anima è unita a Dio mediante l’affetto dell’amore». P. 57: “Il fuoco dentro quell’anima ardeva più alto ed ella era accanto se stessa come ubriaca, insieme gloriosamente felice e addolorata. Lei fu felice nella sua unione con Dio, tutta sommersa nella sua misericordia e assaporando la sua immensa bontà… Perché la sua unione con Dio era più intima di quanto fosse l’unione tra la sua anima e il suo corpo. P. 85: “Sarete tutti resi come lui nella gioia e nella letizia;… tutto di voi, i corpi saranno fatti come il corpo del Verbo mio Figlio. Tu vivrai in lui come tu vivi in ​​me, perché egli è uno con me». Anche pag. 295 [Dio parlandole]: “Quell’anima era così perfettamente unita a me che il suo corpo fu sollevato da terra, perché in questo stato unitivo, Vi parlo dell’unione dell’anima con me attraverso l’impulso d’amore che è più perfetto della sua unione con il suo corpo.

19. Cohn, pag. 287.

20. Ibid., p. 288.

21. Ibid., p. 289.

22. Ibid., p. 290.

23. Ibid., p. 292.

24. Ibid., p. 293.

25. Ibid., p. 294.

26. Ibid., p. 295.

27. Ibid., p. 295.

28. Ibid., p. 297.

29. Ibid., p. 297.

30. Ibid., p. 298.

31. Ibid., p. 300.

32. Ibid., p. 302.

33. Ibid., p. 304.

34. Ibid., p. 305.

35. Ibid., p. 306.

36. Ibid., p. 309.

37. Ibid., p. 309.

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