Lettera di San Daniele di Katounakia a uno studente di teologia su come essere un vero teologo

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Lettera di San Daniele di Katounakia a uno studente di teologia su come essere un vero teologo

Per approfondire: La vita del santo Daniele di Katounakia

Al mio amato signor Georgios [Papageorgiades, studente della Scuola Teologica di Halki],

benedizioni dal profondo del mio cuore.

Avendo letto con vivo interesse e abbondante gioia spirituale il contenuto generale della vostra ultima lettera, che è nelle mie mani, e avendo accertato i vostri buoni pensieri e meditazioni, pieni di prudenza e riverenza, approvo grandemente la vostra prudenza, bagnando abbondantemente la vostra lettera con lacrime paterne. Lodo, ​​come merita, il vostro zelo cristiano ed evangelico e la vigilanza che avete per la vostra vita futura, per la quale spero e spererò sempre, anche se indegnamente, che si riveli fruttuosa e salvifica. Hai ragione, mio ​​caro Georgios, ad essere molto triste, vedendo la generale freddezza e indifferenza che la maggior parte degli studenti della Chiesa nutre, perché non comprendono l’altezza della loro missione, il cui scopo è stato per lo più distorto. E, mentre per comune confessione, tutti gli sforzi della Chiesa di Cristo e della nostra stirpe concordano su questo e lo predicano, vale a dire che i laureati della Facoltà Teologica devono lavorare per la Chiesa e dimostrare sia con le parole che con i fatti di essere autentici seguaci sulle orme dei famosi maestri della Chiesa, d’altra parte vediamo con rammarico che lo scopo principale della suddetta vocazione viene trascurato e, invece del conseguimento dei frutti che attendiamo, incontriamo tutti gli opposti.

Se esaminiamo con molta attenzione e profonda ricerca dove si fonda la branca della Teologia e come dovrebbe affrontarla chi intende fare teologia, vedremo con stupore e, allo stesso tempo, con sorpresa che questa branca non si basa su una semplice scienza naturale o arte, ma su qualche altro oggetto [di ricerca], che è dato solo a coloro che hanno scelto la vita virtuosa e hanno innalzato con la massima abnegazione la Croce di nostro Signore Gesù, diventando un tipo e un modello per gli altri cristiani e per i nuovi illuminati.

Essendo tali, devono sradicare da sé ogni carnalità e interesse personale e praticare ogni tipo di virtù, per diventare veri vasi eletti del Santo Spirito e apparire come luminari evangelici nell’orizzonte della Chiesa di Cristo.Senza i vantaggi di questo tipo, è impossibile per chi teologizza avere successo nella sua missione ed essere introdotto alla comprensione di ciò che insegna.

Quando il nostro Signore Gesù mandò i suoi discepoli alla predicazione divina e affidò loro la missione di teologi, indicò espressamente quanto segue: “Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone…”. Vedete, miei cari, Egli dice “le vostre opere buone”. E ancora in un altro punto proclamò: “Chi mi ama osserverà i miei comandamenti e a lui mi rivelerò”. Di conseguenza, senza l’osservanza dei comandamenti di Dio, Dio non ci appare, e poiché non ci appare, è impossibile per chi teologizza fare teologia in modo adeguato, anche se fosse mille volte saggio. In parole povere, chi ha preferito lo studio della Teologia è tenuto per dovere a praticare la via della virtù, che in futuro insegnerà, e a praticare senza deviazioni la sua alta professione, senza mirare né al conseguimento di una gloria vana e insignificante, né a qualche mezzo speculativo, né alla sazietà e alla gratificazione delle passioni; e allora vedrà abbondare i frutti senza tempo della sua predicazione.

Questa mia umile opinione è inoltre convalidata, se non erro, non solo dalla natura delle cose, ma anche dalla natura della verità, che è dimostrata dalla biografia storica dei luminari e dei maestri della Chiesa. Quanto ad alcuni, un piccolo numero, che si governano diligentemente, che hanno la disposizione a lavorare per la Chiesa, come dici, ma, essendo consapevoli della significativa reazione di coloro che la pensano al contrario, hanno paura e in qualche modo rifiutano l’inizio del buon cammino, temendo e calcolando i possibili disaccordi, non dovresti essere impaziente e perdere la calma, perché il Dio Onnipotente attraverso i Suoi pochi servi esegue le Sue decisioni. Se, miei cari, la struttura della Chiesa fosse, come abbiamo già detto, naturale e governata da sistemi naturali, allora avresti perfettamente ragione di essere angosciato e posseduto da perplessità e dolore. Ma vediamo che la Chiesa di Cristo Salvatore non è stata rafforzata dai molti e potenti mezzi, né è stata intimidita o sconfitta dalle reazioni degli oppositori. Chi tra i fedeli e pii servitori di Gesù Cristo può negare che la Sua Fede sia stata edificata e rafforzata in modo paradossale da dodici Apostoli e Discepoli analfabeti, disarmati, indifesi, deboli e bisognosi? Stando così le cose, con quali armi, mezzi potenti, forze naturali o risorse finanziarie sconfissero re potenti e satrapi indisciplinati e riportarono innumerevoli nazioni alla conoscenza di Dio? Quando il profeta Daniele studiava insieme agli altri studenti del re Nabucodonosor, perché, pur essendo soggetto alla stessa educazione filosofica dei suoi compagni di studio, divenne tuttavia più saggio di loro e risolse i difficili sogni del re che essi ignoravano? Perché tanta gloria lo seguì? Sappiamo tutti che gli fu data, come conseguenza della sua pietà e del suo stato virtuoso.Allo stesso modo, Basilio il Grande e il divino Crisostomo: non sentirono anche loro, frequentando la scuola e studiando con uomini empi, ogni giorno troppe cose empie e illecite e, quel che è peggio, che i loro insegnanti erano anche idolatri e filosofi epicurei? Tuttavia, vedendo l’utilità della vera filosofia cristiana e preservando fedelmente le tradizioni patristiche, divennero predicatori ecumenici e sono ancora oggi molto lodati da tutti.

Tenendo a mente queste cose, mio ​​caro Georgios, e imitandole in ogni cosa, corri la presente corsa della virtù. Il tuo unico scopo dovrebbe essere come diventare gradito a Dio e acquisire attraverso la coscienza l’amore per Dio; allora i beni che ne conseguono appariranno, senza che noi sappiamo come. E d’ora in poi, per quanto possibile, mostra ferma fede in ciò che la Chiesa di Cristo ha stabilito, sia attraverso i Canoni e le Tradizioni apostoliche, sia attraverso i Sinodi Ecumenici e locali, non ammettendo affatto le teorie innovative dei moderni, che hanno già detto addio per la maggior parte alla coscienza e all’amore di Dio, insegnano nuove dottrine, secondo il loro piacere, e invece di sostenere i credenti nella pietà, diventano sovvertitori della predicazione e della pietà divine.

Continua con entusiasmo i tuoi studi, conservando in te tutto ciò che è utile e benefico, ma evitando le idee importate dall’esterno come veleno mortale. Naturalmente, fate molta attenzione alle dispute e alle liti di coloro che hanno opinioni opposte, perché è loro caratteristico basare la loro fede errata su argomenti ridicoli e sofistici. Evitateli, secondo la predicazione di Paolo, “dopo il primo e il secondo avvertimento”. Per mostrarvi come un autentico discendente e seguace dei Grandi Maestri della Chiesa, dovete esaminare quotidianamente le sacre Scritture e i loro insegnamenti etici, ma anche le loro interpretazioni, che ravviveranno i vostri sentimenti ed eleveranno la vostra sfera al più alto sviluppo intellettuale, che giunge e viene donato all’uomo fedele e amante di Dio, in modo inspiegabile e straordinario.

Il vostro Padre Spirituale,

Monaco Daniele di Katounakia

Da Katounakia della Montagna Sacra, il 23 febbraio 1902

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