del Vescovo e Santo russo, Ignazio Brjanchaninov
Sull’astensione dalla lettura di libri che contengono falsi insegnamenti
Ancora reco a te, fedele figlio della Chiesa d’Oriente, una parola di consiglio sincero e benevolo. Questa parola non appartiene a me: appartiene ai santi Padri. Da lì provengono tutti i miei consigli.
Custodisci la mente e il cuore dalla dottrina della menzogna. Non conversare sul cristianesimo con persone infette da pensieri errati; non leggere libri sul cristianesimo scritti da falsi maestri.
Con la Verità è presente il Santo Spirito: Egli è lo Spirito di Verità. Con la menzogna è presente e collabora lo spirito del diavolo, che è menzognero e padre della menzogna.
Colui che legge i libri dei falsi maestri si comunica inevitabilmente allo spirito maligno e oscuro della menzogna. Questo non ti sembri strano o incredibile: così affermano i luminari della Chiesa, i santi Padri. “Nessuno legga”, disse il santo martire Pietro Damasceno, “ciò che non serve a compiacere Dio. Se per ignoranza dovesse leggere qualcosa del genere, si affretti a cancellarlo dalla memoria con la lettura delle Divine Scritture e, tra esse, proprio di quelle che più giovano alla salvezza della sua anima, secondo lo stato che egli ha raggiunto… Non legga in alcun modo libri contrari a ciò. Che bisogno c’è di ricevere lo spirito immondo invece del Santo Spirito? Chi si esercita in una parola, riceve la proprietà di quella parola, anche se i meno esperti non lo vedono, come invece vedono coloro che hanno esperienza spirituale”. [1]
Se la tua mente e il tuo cuore non sono ancora stati scritti da nulla, lascia che la Verità e lo Spirito scrivano su di essi i comandamenti di Dio e il Suo insegnamento spirituale.
Se invece hai permesso che le tavole dell’anima venissero scritte e scarabocchiate da svariati concetti e impressioni, senza distinguere con prudenza e cautela chi fosse lo scrittore e cosa scrivesse, allora cancella quanto scritto da autori estranei; cancellalo con il pentimento e il rifiuto di tutto ciò che è contrario a Dio.
Sulle tue tavole lo scrittore sia unicamente il dito di Dio. Prepara per questo Scrittore la purezza della mente e del cuore con una vita pia e casta: allora, durante le tue preghiere e la lettura dei libri sacri, in modo impercettibile e misterioso, si imprimerà sulle tavole dell’anima la legge dello Spirito.
Ti è permesso leggere solo quei libri sulla religione che sono stati scritti dai santi Padri della Chiesa universale d’Oriente. Questo la Chiesa d’Oriente richiede ai suoi figli. [2]
Se invece ragioni diversamente, e trovi il comando della Chiesa meno fondato del tuo ragionamento e di quello di altri che concordano con te, allora non sei più figlio della Chiesa, ma suo giudice.
Mi chiamerai unilaterale, non abbastanza illuminato, rigorista? Lasciami la mia unilateralità e tutti gli altri difetti: preferisco con questi difetti essere obbediente alla Chiesa d’Oriente, piuttosto che, con tutte le immaginarie perfezioni, essere più saggio di lei e quindi permettermi la disobbedienza e la separazione da essa. Ai veri figli della Chiesa d’Oriente la mia voce sarà gradita.
Essi sanno che colui che vuole ricevere la sapienza celeste deve abbandonare la propria sapienza terrena, per quanto grande essa sia, rinnegarla e riconoscerla per quello che è: «follia» (1 Cor 3,19).
La sapienza terrena è inimicizia contro Dio: essa non si sottomette alla Legge di Dio, né può farlo (Rm 8,7). Fin dal principio questa è la sua natura; tale rimarrà fino alla sua fine, quando «la terra e le opere che sono in essa», e con esse la sapienza terrena, «bruceranno» (2 Pt 3,10).
La Santa Chiesa permette di leggere i libri dei falsi maestri solo a quei suoi membri i cui pensieri e sentimenti del cuore sono stati guariti e illuminati dal Santo Spirito, i quali possono sempre distinguere dal vero bene il male che finge di essere bene e si copre con la maschera del bene.
I grandi servitori di Dio, conoscendo la debolezza comune a tutti gli uomini, temevano il veleno dell’eresia e della menzogna e perciò fuggivano con ogni possibile diligenza le conversazioni con persone infette da falsi insegnamenti e la lettura di libri eretici. [3] Avendo davanti agli occhi la caduta del dottissimo Origene, dell’abile nel disputare Ario, dell’eloquente Nestorio e di altri ricchi della sapienza del mondo, periti per presunzione e vanità, essi cercarono la salvezza e la trovarono nella fuga dal falso insegnamento, nell’obbedienza più esatta alla Chiesa.
I pastori e i maestri della Chiesa, santi e portatori dello Spirito, leggevano gli scritti degli eretici blasfemi spinti a tale lettura dalla necessità impellente di tutta la comunità cristiana. Essi, con parola potente e spirituale, confutavano gli errori, annunziando a tutti i figli della Chiesa il pericolo nascosto negli scritti eretici, mascherato da magnifici titoli di santità e pietà.
Ma a me e a te è necessario guardarci dal leggere libri composti da falsi maestri. A chiunque non appartenga alla Chiesa d’Oriente, l’unica santa, e abbia scritto di Cristo, della fede cristiana e della morale, appartiene il nome di falso maestro.
Dimmi: come è possibile permetterti la lettura di ogni libro, quando ogni libro che leggi ti conduce dove vuole, ti convince ad acconsentire a tutto ciò per cui ha bisogno del tuo consenso, a rifiutare tutto ciò che vuole che tu rifiuti?
L’esperienza dimostra quanto siano rovinose le conseguenze di una lettura indiscriminata. Quanti concetti sul cristianesimo confusi, errati, contrari all’insegnamento della Chiesa e critici verso questo santo insegnamento si possono incontrare tra i figli della Chiesa d’Oriente, concetti acquisiti leggendo libri eretici!
Non offenderti, amico mio, per i miei avvertimenti, dettati dal desiderio del tuo vero bene. Un padre, una madre, un buon educatore non temerebbero forse per un bambino innocente ed inesperto, se questi volesse entrare liberamente in una stanza dove tra le provviste di cibo ci fosse molto veleno?
La morte dell’anima è più terribile della morte del corpo: il corpo morto risorgerà e spesso la morte del corpo è causa di vita per l’anima; al contrario, l’anima uccisa dal male è vittima della morte eterna. L’anima può essere uccisa da un solo pensiero che contenga in sé una qualche forma di blasfemia, sottile e affatto impercettibile per chi non sa.
Verrà il tempo, preannunciava il santo Apostolo, «in cui non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole» (2 Tm 4,3-4).
Non lasciarti sedurre dal titolo altisonante di un libro che promette di impartire la perfezione cristiana a chi ha ancora bisogno del latte dei bambini: non lasciarti sedurre né dall’edizione magnifica, né dalle illustrazioni, dalla forza o dalla bellezza dello stile, né dal fatto che lo scrittore sia considerato santo o che abbia provato la sua santità con numerosi miracoli.
Il falso insegnamento non si ferma davanti a nessuna invenzione, davanti a nessun inganno pur di dare alle proprie favole l’apparenza della verità e avvelenare così più facilmente l’anima. Il falso insegnamento di per sé è già un inganno. Da esso è stato ingannato lo scrittore prima ancora del lettore (2 Tm 4,13).
Il segno di un libro veramente ed essenzialmente utile all’anima è un Autore santo; un membro della Chiesa d’Oriente, approvato e riconosciuto dalla Santa Chiesa. Amin.
Note:
- San Pietro Damasceno, Libro primo, articolo sul discernimento. Filocalia, vol. 3.
- Durante la celebrazione del sacramento della confessione è stabilito di chiedere al penitente se legga libri eretici. Eucologio (Tre bnik).
- Vita di Pacomio. Patrologiae Tomus LXXIII, cap. XLIV.





