traduzione di: Artemis Nanou
Questa storia è ripresa da un’omelia del Metropolita di Morphou Neofitos:
Una donna di Limassol di Cipro andava, poverina, a prendere suo figlio a scuola. Il bambino aveva dieci anni. Si chiamava Andrea. Andrea è veramente il suo nome. Anche il bambino aspettava la sua mamma, la vide presso il marciapiede opposto e corse verso di lei. Arriva una macchina che scaraventò in alto il bambino che cadde ai piedi della mamma, privo di vita. Un bambino di dieci anni.
Questa mamma venne vicino a me con coraggio e mi disse:
”Fai attenzione a quello che mi dirai, molti mi hanno mandata da te, se non riempirai la mia anima con quello che mi dirai io me ne andrò e mi toglierò la vita”.
Immaginate il povero Neofitos cosa provò in quel momento li. Lei ha pianto, mi ha detto, mi ha raccontato… Io dentro di me dicevo: “Cristo mio illuminami, dammi una tua parola per riempire l’anima di questa madre bruciata dalla morte”.
Mentre piangeva alzò la sua testa e mi disse: “Chi è lei?”
Era la foto di Milia, mia madre.
Le dico: “è mia madre e ha perso anche lei un figlio. Tu hai perso Andrea di dieci anni, lei il suo di ventiquattro anni”. E le ho raccontato la storia della nostra famiglia che voi conoscete. Però le ho detto che Milia si è abbandonata nelle braccia di Cristo e adesso Milia è riuscita a diventare Santa e suo figlio che è morto senza essersi confessato, piano piano lo perdonerà Cristo è lo porterà alla luce e così potrà godere anche lui della celestiale Divina Liturgia insieme a mio padre Nikolao che si addormentò prima di mio fratello. Poi si addormentò anche la nostra Stella, mio cognato Andrea, molti altri della mia famiglia. Adesso sono tutti alla celeste Divina Liturgia. Solo queste cose le ho detto. Si alzò, si inginocchiò davanti alla foto di mia madre, la venerò e disse:
“Donna di Dio, nonna Milia, ti prego dì a Cristo di mandare il mio Andrea a dirmi anche solo una parola e che sia il mio Andrea la dove è il tuo Pietro”. Chiama sua figlia Maria che era seduta fuori, quindicenne era la sua figlia Maria. Maria mia vieni abbiamo trovato quello che cercavamo. Avete capito? Abbiamo trovato il Messia. Non sono io il Messia. Ha trovato Cristo tramite Milia.
“Allora? Non mi dirai niente?” mi disse. “Cosa ti posso dire? Tu hai detto tutto e ti sei messa d’accordo con Milia. L’unica cosa è che pregherò che si avverino le cose che hai chiesto. Così che Andrea ti mostri dove si trova. Figlia mia, viene quattro mesi dopo e cosa mi dice?
“Ho visto Andrea”. Il suo bambino morto, di dieci anni. “L’ho visto, mi disse, ma non vedevo il suo viso. Aveva una luce molto forte e non riuscivo a vederlo. Il resto (il corpo) lo vedevo”. E gli dissi: “vieni mio Andrea quaggiù cosa fate lì tutto il tempo?”
Rispose: “No mamma non vengo. Qui su è più bello”.
“Ma figlio mio, cosa fate tutto il giorno?”
“Mamma quassù non c’è giorno e notte, è sempre giorno. C’è sempre luce. Sai, le disse, viene il Grande. Non le ha detto Cristo. Viene il Grande e fa la Divina Liturgia”.
“E voi cosa fate figlio mio?”
“Siamo intorno a Lui, è per noi la Sua luce: secondo il cuore che avevamo in Terra e grazie alle vostre preghiere, prendiamo la Sua luce. E impariamo cose. Tante cose mamma. Cosa ci insegnavano a scuola, stupidaggini, noi impariamo tanto. No mamma, non vengo giù”.
E lei disse: “figlio mio un po’ vorrei vedere il tuo viso. Mamma non puoi perché te lo impedisce la luce di Cristo di vedere il mio viso”.
Sentite!
“I tuoi occhi sono sporchi mamma. Pulisci i tuoi occhi e dalla prossima volta vedrai anche il mio viso”.






