Anima
In greco: ψυχή, psychí
L’uomo è composto dall’unione dell’anima e del corpo. Non esiste come solo corpo, così come non esite (se non temporaneamente) come sola anima. E’ dottrina cristiana la risurrezione dell’uomo intero e non la sola immotalità dell’anima. Proprio come Dio è Trino, l’anima dell’uomo è trina, cioè ha noòs, intelligenza e spirito. Il noòs è il nucleo dell’esistenza dell’uomo, l’intelligenza esprime e formula le esperienze del noòs e lo spirito è l’amore noetico dell’uomo. L’anima è singola e ha molte facoltà ed energie. I Padri, oltre alla divisione tripartita dell’anima, accettarono anche una divisione stabilita dai filosofi: cioè, razionale, irascibile e concupiscibile.
San Gregorio di Nissa (IV sec.) assume la tripartizione dell’anima da Platone (soprattutto dalla Repubblica) e da Origene, ma la rilegge cristianamente: l’uomo è fatto a immagine di Dio e quindi la sua anima ha una struttura ordinata per tendere al bene e alla contemplazione. Le tre parti dell’anima:
1. Razionale (λογιστικόν): è la parte più alta, legata all’immagine di Dio. Ha la capacità di conoscere, riflettere, contemplare. È chiamata a guidare l’intero essere umano.
2. Irascibile (θυμοειδές): fonte dell’energia morale, del coraggio, della perseveranza. È come il “braccio” della ragione per combattere il male. Se non disciplinata, degenera in ira e superbia.
3. Concupiscibile (ἐπιθυμητικόν): legata ai desideri, alla fame, alla sessualità, al piacere. In sé è naturale, ma facilmente soggetta all’eccesso. Deve essere purificata e subordinata alla ragione.
San Gregorio concepisce la vita spirituale come una lotta interiore: l’anima tende a Dio attraverso un’ascesi in cui le potenze inferiori si sottomettono alla ragione illuminata dalla grazia. In testi come Anima e Resurrezione e La vita di Mosè, sviluppa l’idea di perfezione crescente (ἐπέκτασις), per cui l’anima avanza all’infinito verso Dio. San Giovanni Damasceno, nel La Fede Ortodossa (Parte II, cap. 12–15), offre una delle sintesi più sistematiche della teologia cristiana. Riprende la struttura tripartita dell’anima in termini tecnici e ben definiti, all’interno di una visione psicologica e spirituale integrata. Le tre facoltà dell’anima:
1. La parte razionale (λογιστικόν): origina il pensiero, il giudizio e la comprensione. È legata alla libertà e alla scelta morale. Partecipa al noòs (νοῦς), che per Damasceno è spirituale.
2. La parte irascibile (θυμοειδές): origina la collera e l’ardore, ma anche la forza per resistere al male. Ha valore se controllata: serve alla virtù del coraggio (ἀνδρεία).
3. La parte concupiscibile (ἐπιθυμητικόν): fonte del desiderio, dell’appetito, del piacere. Se dominata dalla ragione, può essere indirizzata verso il bene (es. desiderio di Dio).
Il Damasceno insiste sull’armonia tra le parti dell’anima come segno di salute spirituale. Quando la ragione guida le passioni e i desideri, l’uomo vive in accordo con Dio. Quando invece le passioni dominano, si ha il disordine del peccato.



