Il fondatore di Palantir Peter Thiel, Netanyahu e politici degli Stati Uniti parlano ormai apertamente dell’Anticristo e del Terzo Tempio di Salomone!
Secondo l’autore dell’articolo, il concetto di Anticristo non è più confinato a teorie marginali, ma viene presentato apertamente come una sorta di “profezia autoavverante”. Diverse figure agirebbero come precursori, guidando le masse verso l’accettazione o la confusione. Il fatto che, secondo l’autore, queste idee siano state profetizzate 2000 anni fa da Giovanni Evangelista e dall’apostolo Paolo dovrebbe bastare a dimostrare la verità delle Scritture — ma molti, conclude, restano ciechi di fronte a ciò.
Autore: Eleftherios Andronis
Fino a pochi anni fa, qualsiasi discussione pubblica sull’Anticristo e sulla costruzione del terzo tempio di Salomone veniva accolta con ilarità o persino con scherno. “Queste sono favole della Chiesa per spaventare i fedeli e controllarli”, dicevano continuamente i cosiddetti “illuminati” materialisti. Quante volte ogni cristiano ha sentito queste parole, in varie versioni!
Ed è arrivato il tempo in cui la figura dell’Anticristo non solo è uscita definitivamente dalla sfera del presunto “mito”, ma è diventata una dichiarazione politica e un ardente obiettivo di una visione geostrategica! Addirittura, il concetto di Anticristo è diventato oggetto di conferenze da parte dei magnati della “Big Tech”, cioè dei giganti tecnologici che costruiscono le prigioni digitali dell’umanità.
Conferenze sulla “Bestia” da parte delle bestie…
Peter Thiel è il miliardario cofondatore della controversa società di sorveglianza e gestione dati “Palantir” e del sistema globale di pagamenti digitali “PayPal”. Grande donatore del movimento MAGA, ha giocato un ruolo chiave nell’elezione di Trump (nel 2016), e successivamente è diventato mentore di J.D. Vance, contribuendo con milioni di dollari fino alla sua elezione a senatore nel 2022 e infine a vicepresidente degli Stati Uniti.
Palantir è considerata oggi una delle 30 aziende più potenti del pianeta, con tecnologie avanzate per sistemi di sorveglianza digitale, geolocalizzazione, controspionaggio, raccolta e incrocio dei dati. Un’azienda “superstato” che ingloba veri Stati ed eserciti come “clienti” della sua intricata rete informativa. Palantir collabora strettamente con i servizi segreti ed è stata coinvolta nello scandalo Cambridge Analytica, con la fuga di dati di milioni di utenti tramite Facebook.
Peter Thiel aveva ottimi rapporti con Jeffrey Epstein (con pranzi e incontri regolari) e nei messaggi scambiati tra loro (presenti nei file pubblicati su Epstein) esprimevano preoccupazione per il fenomeno del “tribalismo” (l’attaccamento alla propria etnia o gruppo) come difetto umano che potrebbe frenare il progresso tecnologico. Riguardo alla pandemia del Covid, Thiel aveva dichiarato che “ha portato un cambiamento. C’era la sensazione che il futuro fosse in ritardo. C’erano cambiamenti necessari che non avanzavano per via delle resistenze. Ora il futuro è stato liberato…”.
Vengono in mente le parole simili di Yuval Noah Harari (il “guru” filosofico del WEF), che ha definito la pandemia “un punto di svolta nel processo di digitalizzazione e sorveglianza. Questo sarà il tema principale del futuro: la digitalizzazione di tutto”.
Per Thiel, il sistema politico ideale è la monarchia, dove i leader saranno tecnocrati miliardari che costituiranno una élite di individui “intelligenti”, nel quadro del transumanesimo. Le stesse convinzioni aveva Epstein, sostenitore e finanziatore di programmi di eugenetica. Secondo Thiel, l’unica divisione di classe dovrebbe essere tra una piccola élite che guida la tecnologia globale e il resto dell’umanità che la “consuma”.
Questo “mostro” del nuovo ordine mondiale, Peter Thiel, si è trovato in questi giorni a Roma per una serie di conferenze private sul tema dell’Anticristo. Accanto al “cuore” del cattolicesimo, il Vaticano, il fondatore di Palantir presenta in incontri privati (vietati ai media) la sua interpretazione personale di cosa sia l’Anticristo. Un’interpretazione completamente distorta e rovesciata.
“L’Anticristo sarà fermato dalla… tecnologia”
Thiel sostiene che l’Anticristo non sia necessariamente una persona, ma un sistema governativo globale che sfrutterà lo scetticismo e le paure dei popoli riguardo all’intelligenza artificiale, al cambiamento climatico o alla guerra nucleare.
Promettendo “pace e sicurezza”, l’ipotetico Anticristo descritto da Thiel farebbe sprofondare il pianeta in un “medioevo tecnologico” e fermerebbe il progresso scientifico assumendo il potere globale. Stravolgendo la profezia dell’apostolo Paolo, Thiel sostiene che lo Stato degli USA potrebbe essere “colui che trattiene” (2 Tessalonicesi 2,6-8) e l’intelligenza artificiale “ciò che trattiene”, impedendo il dominio dell’Anticristo!
È evidente che in questa interpretazione completamente distorta vi è un rovesciamento dei reali pericoli. La resistenza all’Anticristo viene presentata come sua azione preliminare, mentre gli strumenti che egli userebbe per dominare il mondo (transumanesimo, intelligenza artificiale, politiche eco-autoritarie, ecc.) vengono presentati come mezzi per combatterlo. La Scrittura parla di “molti ingannatori” prima dell’Anticristo, e qui vediamo proprio un caso di disorientamento dalla verità.
E la cosa più impressionante è che un magnate tecnologico come Thiel, il cui potere si estende in tutto il mondo, tiene ammonimenti politico-teologici sul futuro regno dell’Anticristo, mentre lui stesso ne prepara il terreno con un sistema gigantesco di sorveglianza digitale! E lo fa proprio nella “sede” del Papa, inviando i suoi messaggi escatologici.
“La venuta del Messia” diventa annuncio governativo”
Proseguendo con i riferimenti “messianici”, lo stesso primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato pochi giorni dopo l’attacco all’Iran che “tutti in Israele riconosciamo che arriveremo al ‘Regno’. Riusciremo a vedere la venuta del ‘Messia’, ma non accadrà giovedì prossimo…”. Dichiarazioni chiare che non lasciano spazio a interpretazioni. La guerra USA–Israele contro l’Iran, secondo l’autore, avrebbe obiettivi “messianici” legati all’arrivo di un altro “Cristo”.
“Antisemita” parlare di Cristo!
Il noto senatore Ted Cruz, alleato di Trump e sostenitore delle guerre di Israele, ha dichiarato recentemente che la frase “Christ is King” (“Cristo è Re”) sarebbe “antisemita” perché usata, a suo dire, come codice da estremisti e antisemiti. Pur dicendo di concordare con la frase, ha criticato il modo in cui viene utilizzata sui social. L’autore si chiede da quando professare pacificamente la propria fede sia considerato odio, sostenendo che il nome di Cristo venga presentato come “retorica d’odio”, analogamente alle logiche del wokismo.
Promesse per il nuovo Tempio di Salomone
Infine, l’attuale segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, nel 2018 aveva indicato come visione politica la ricostruzione del Terzo Tempio di Salomone, definendola un possibile “miracolo”.
Disse:
“Non c’è motivo per cui il miracolo della ricostruzione del Tempio sul Monte del Tempio non possa accadere. Non so come potrebbe avvenire, né voi lo sapete, ma so che potrebbe succedere…”.





