Metropolita Neofitos: Preparazione prima della Divina Liturgia

Estratto dalla omelia del Metropolita di Morfou Neofitos, 18 Ottobre 2026

Se volete che il vostro cuore si riposi nella Divina Liturgia, che gioisca, che si pulisca, che si santifichi, vi dico delle cose al volo, quanto mi permettono le mie gambe addolorate.

La prima cosa: quando andrete alla Divina Liturgia, la notte prima, cercate di leggere la vita del Santo che si festeggia. Se entrate nella pagina web della Metropolia di Morfou, lì, tra i nostri bravi aiutanti che abbiamo e che redigono questa pagina, troverete la vita di tutti i Santi che si festeggiano ogni giorno. Biografie brevi in greco. Quando sapete la vita del Santo che si festeggia, collaborate con il Santo. Quindi leggete la vita del Santo.

Leggete il Vangelo, almeno un capitolo del Vangelo. Così entratevi avvicinate al Santo Spirito che ha illuminato l’Evangelista Luca e tutti gli Evangelisti per scrivere i Vangeli, e così se ne vanno da dentro di noi gli altri spiriti demoniaci, magici, della moderna tecnologia e dell’immoralità.

Poi sedetevi da qualche parte. Prima fate silenzio per pochi minuti, cercate di non pensare neanche a cose buone, nulla; svuotate voi stessi dai pensieri, dai desideri, dalle lamentele, dalle informazioni utili e inutili del giorno.
E allora, quando si svuota così la mente, piano piano iniziate a parlare a Cristo. «Signore, senza di Te non sono niente. Vieni dentro di me. Io sono uno zero e Tu sei l’Uno. E se a fianco dello zero si mette l’uno, diventa il dieci di denari. Vieni, Cristo, dentro di me. Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me», e dite questo cento volte.

I Santi dei nostri giorni dicevano che, nell’epoca del ventunesimo secolo, i bambini, per essere bambini e non avere influenze demoniache, devono almeno essere istruiti, da parte dei genitori, a pregare dieci minuti al giorno. Ma, per convincere i tuoi figli a pregare dieci minuti al giorno, dicevano, tu dovrai almeno, come minimo, pregare così e studiare così come ho descritto prima, almeno mezz’ora. Vuole anche la mente il suo cibo, e l’anima vuole la sua comodità, le belle informazioni. E le belle informazioni sono la preghiera.

E che altro? Commemorate i nomi. Di vivi e specialmente dei defunti. I loro nomi di battesimo. Se avete il salterio, leggete un kathisma dal salterio. È il modo che piace molto a Dio e che Egli ha insegnato come modo di preghiera prima al profeta Davide e poi, tramite il salterio, a tutti noi, affinché cerchiamo di imparare a parlare al nostro Dio, il Padre, il Figlio e il Santo Spirito.

Quindi serve tranquillità alla mente per risanarsi. Serve studio. Serve preghiera. Serve anche amore. E’ una forma di amore quello che ho detto: commemorare i nomi. Quando avete tempo. Anche quando guidate e andate a Nicosia e venite. Imparate a commemorare i nomi. E soprattutto il Nome al di sopra di tutti: «Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me. Santissima Madre di Dio, salvaci, Santo di Dio, Apostolo ed Evangelista Luca, intercedi per noi. Santo di Dio Filoumenos, mio compaesano, intercedi per noi».

Così si santifica l’umano. Così il cuore, quando andrete alla Divina Liturgia, aprirà fogli e fogli, come dicevano quelli prima di noi, e sarà pronto ad accogliere l’energia del Padre, del Figlio e del Santo Spirito. E così, lì, il cuore non vuole essere guidato. Si guida da solo, in automatico. Agisce da solo. Perché, però? Perché abbiamo preparato il cuore dalla sera. Sente tutto. Capisce più di quello che si sente. Dai salmi, dagli inni, dagli auguri. Perché è pulito. Perché può essere che non sia totalmente pulito. Poco. Dio benedice il poco. Non benedice il nulla. Un po’ di sforzo dobbiamo fare e questo poco, quando insistiamo giornalmente, si moltiplicherà e diventerà tanto. E Dio, quando vede questo spirito agonistico, catartico, amorevole, che prega, viene e dà i suoi doni, e sono tanti.

Così ha lavorato l’Evangelista Luca nel primo secolo insieme all’Apostolo Paolo, il suo maestro. Così hanno lavorato anche i vostri compaesani, Filoumenos ed Elpidios, nel ventesimo secolo e si sono santificati tutti. Lo auguro io a voi; auguratelo anche voi a noi. Lo dobbiamo alla storia dei nostri antenati, che queste cose le facevano. Non li ha imbrogliati nessun video. E avevano anche loro le loro passioni e le loro cattiverie, ma imparavano ad andare spesso alla Divina Liturgia. Pentirsi. Chiedere perdono. Sentivano che erano un niente senza Cristo. Spero che questo lo riporteremo alla nostra vita.

E questa medicazione terapeutica ci sarà utile nelle ore difficili nelle quali siamo già entrati.
Adesso è iniziata la mancanza di carburante in tutto il mondo. La mancanza di carburante porterà la mancanza di cibo e di altri bisogni. Saranno costretti a chiudere la corrente. Queste cose le hanno dette i Santi tanti anni fa.

Quindi ci serviranno due grandi virtù: la fede e la pazienza. E una partorisce l’altra. La fede partorisce la pazienza. E la pazienza aumenta la fede. «Cristo mio, dammi la pazienza e la fede dei Santi». Così procederemo da adesso in poi.

In più, la guerra mondiale che è già iniziata nella distrutta Europa con gli immigrati. Fate attenzione agli immigrati. Ce ne sono tanti anche qui. E sapete come dovrete fare attenzione? Dovrete volergli bene. Non sfruttateli. Anche loro sono persone addolorate. Però, se subiscono sfruttamento, come lo subiscono nell’atea Europa, si ribelleranno e distruggeranno i nostri diritti europei e il nostro sistema giuridico.

E allora succederà quello che ha detto San Paisios: prima si distruggerà l’Europa perché non aveva la fede e la pazienza ortodossa. E poi la grande guerra mondiale. È necessario che accada. Non c’è un altro modo per pulirci da tutte queste anomalie che abbiamo accumulato. Se faremo le cose che abbiamo detto prima, il male verrà diminuito; specialmente nella nostra zona, nell’isola dei Santi, verrà talmente poco male e tanta benedizione, con la libertà di tutta Cipro, che ci sorprenderà e diremo: «Cosa ha trovato Dio in noi, sciocchi, e ci ha dato tanta misericordia». Se faremo le poche cose che abbiamo detto, di notte, le preghiere, le liturgie, verranno le tante benedizioni.

Lo auguro io a voi, auguratelo anche voi a noi. Con le intercessioni dei Santissimi Santi Padri, Signore Gesù Cristo Dio, abbi misericordia di noi e salvaci.


Il LIBRO in italiano delle omelie del Metropolita:

https://immorfou.org.cy/