Verità e Spirito

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Verità e Spirito

del Vescovo e Santo russo, Ignazio Brjanchaninov

Tutte le opere. Volume 1

Non lasciatevi ingannare dalla presunzione e dagli insegnamenti di coloro che sono ingannati dalla presunzione, i quali, disprezzando la verità della Chiesa e la rivelazione divina, affermano che la verità può parlare dentro di voi senza il suono delle parole e istruirvi da sé, mediante qualche azione vaga e poco chiara. Questo è l’insegnamento delle menzogne ​​e dei loro complici [1].

I segni di una falsa dottrina sono: l’oscurità, la vaghezza, l’illusione [2] e il piacere onirico, sanguinario e nervoso che ne consegue, che si ottiene attraverso la sottile azione della vanità e della lussuria.

L’umanità decaduta si avvicina alla verità sacra per mezzo della fede; non c’è altra via. «La fede viene dall’ascolto, e l’ascolto dalla parola di Dio» (Romani 10,17), ci insegna l’Apostolo.

«La parola di Dio è verità» (Giovanni 17,17); «i comandamenti del Vangelo sono verità» (Salmo 119,86 ); «ogni uomo è bugiardo» ( Salmo 115,2) . Tutto ciò è attestato dalle Sacre Scritture. Come puoi dunque aspettarti di udire la voce della santa verità da chi è un bugiardo?

Vuoi ascoltarla, ascoltare la voce spirituale della santa verità? Impara a leggere il Vangelo: da esso udrai la verità, in esso vedrai la verità. La verità ti rivelerà la tua caduta e i legami della menzogna, i legami dell’autoinganno, che invisibilmente legano l’anima di ogni persona non rinnovata dal Santo Spirito.

Ti vergogni di ammettere, o superbo caduto, superbo nella tua stessa caduta, che devi cercare la verità fuori di te, che essa entra nella tua anima attraverso l’udito e altri sensi corporei! Ma questa è l’innegabile verità, che rivela quanto profonda sia la nostra caduta. Così profonda, così terribile è la nostra caduta, che per salvarci dall’abisso distruttivo, Dio Verbo ha assunto su di sé l’umanità, affinché gli uomini, da discepoli del diavolo e della menzogna, diventassero discepoli di Dio e della Verità, e mediante la Parola e lo Spirito di Verità fossero liberati dalla schiavitù del peccato e istruiti in tutta la verità [3].

Siamo così rozzi, così sensuali, che è stato necessario che la Santa Verità fosse esposta ai nostri sensi fisici; avevamo bisogno non solo del suono delle parole, ma anche della guarigione dei malati, di segni tangibili nelle acque, negli alberi e nei pani, affinché, convinti dai nostri occhi fisici, potessimo discernere la Verità. Quanto si sono oscurati i nostri occhi spirituali!

«Se non vedete segni e prodigi, non potete credere» (Giovanni 4,48), il Signore rimproverava le persone sensuali che gli chiedevano la guarigione per i loro corpi e che non sospettavano nemmeno che le loro anime fossero afflitte da una malattia incomparabilmente più terribile, e che quindi avessero bisogno di guarigione e del Medico celeste incomparabilmente più dei loro corpi.

E quest’uomo confessò davanti al Signore che i segni visti con i suoi occhi fisici lo avevano condotto alla fede, a una visione con la mente. «So», disse al Signore, «che sei venuto come maestro da Dio, perché nessuno può fare questi segni… se Dio non è con lui» (Giovanni 3,2). E quest’uomo aveva una conoscenza terrena.

Molti videro il Salvatore con i propri occhi, furono testimoni del Suo potere divino su tutta la creazione nei miracoli che compì; molti udirono i Suoi santi insegnamenti con le proprie orecchie, udirono persino i demoni testimoniare di Lui; ma non Lo riconobbero, Lo odiarono e tentarono il crimine più terribile: il deicidio. Così profonda, così terribile è la nostra caduta, le nostre tenebre.

Sembra che basti leggere un solo capitolo del Vangelo per riconoscere il Dio che vi parla. «Tu hai parole di vita eterna», disse al nostro Signore e Dio, che ci è apparso in forma umana, «e noi abbiamo creduto e sappiamo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Giovanni 6,68-69).

La Verità stessa dice: «Se rimanete nella mia parola, sarete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi» (Giovanni 8,31-32). Studiate il Vangelo e da esso vi parlerà la verità autentica e santa. La verità può parlare anche dentro una persona. Ma quando accade? Quando, secondo le parole del Salvatore, una persona è rivestita di “potenza dall’alto” (Luca 24,49): “Quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16,13).

Se qualcuno, prima della venuta manifesta del Santo Spirito – prerogativa dei santi di Dio – immagina di udire la verità dentro di sé, non fa altro che adulare il proprio orgoglio e ingannare se stesso; ode piuttosto la voce di colui che disse in Paradiso: «Sarete come dèi» (Genesi 3,5). E questa voce gli sembra essere la voce della verità!

Apprendere la verità dal Vangelo e dai Santi Padri e, attraverso la lettura, partecipare al Santo Spirito che dimora nel Vangelo e nei Santi Padri è una grande felicità. Non sono degno della felicità più alta: la felicità di ascoltare la verità dal Santo Spirito stesso! Non ne sono capace! Non sono capace di sopportarla, di conservarla: il mio vaso non è pronto, non è finito e non è rafforzato. Il vino dello Spirito, se vi fosse versato lo farebbe scoppiare e si perderebbe (Matteo 9,17), e perciò il mio Signore infinitamente buono, risparmiandomi per la mia debolezza, è paziente verso di me (Luca 18,7) e non mi fornisce un cibo spirituale solido in cambio del latte (1 Corinzi 3,2).

Il centurione riconobbe la propria indegnità di accogliere il Signore nella sua casa, ma pregò invece affinché la parola onnipotente del Signore giungesse e guarisse il ragazzo. La parola giunse; il segno si manifestò e il ragazzo fu guarito. Il Signore lodò la fede e l’umiltà del centurione (Matteo 8,8-13).

I figli d’Israele si rivolsero al loro santo capo e legislatore, parlando con una vera comprensione della grandezza della Divinità, con un concetto che genera nell’uomo la consapevolezza e la conoscenza della sua nullità: “Parla tu con noi, e non sia Dio a parlarci, altrimenti moriremo” (Esodo 20,19). Queste parole umili e salvifiche sono caratteristiche di ogni vero cristiano: un cristiano è protetto da una promessa così sincera dalla morte spirituale, che abbatte l’orgoglio e l’insolenza di chi si illude. In contrasto con il vero cristiano, questo israelita spirituale, l’illuso grida in preda al delirio: «I figli d’Israele dissero una volta a Mosè: “Parlaci tu e noi ascolteremo; ma il Signore non ci parli, altrimenti moriremo. Non sia così, Signore, non sia così, ti prego!”» «Non sia così, né così alcun altro profeta, parlarmi: “Parla, o Signore Dio, che ispiri tutti i profeti. Tu solo, senza di loro, puoi istruirmi completamente” [4].

Indegno del Signore, indegno di imitazione è colui che è tutto immerso nella sporcizia e nell’impurità, ma con un’opinione sciocca, orgogliosa e sognatrice pensa di essere tra le braccia del Santissimo, Purissimo Signore, pensa di averlo dentro di sé e di conversare con Lui come con un amico [5].

«Dio è glorificato nella compagnia dei santi; Egli è grande e tremendo sopra tutti i suoi vicini» (Salmo 88,7) , dice la Scrittura; Egli incute timore anche alle più alte Potenze celesti. Serafini dalle sei ali aleggiano intorno al Suo trono, pronunciando lodi incessanti in estasi e terrore di fronte alla maestà di Dio, coprendo i loro volti infuocati con ali di fuoco: Isaia, il profeta dei misteri, vide questo (Isaia 6). Uomo! Copriti con riverenza di umiltà.

È sufficiente, è sufficiente che la Parola di Dio, la verità, entri nella casa dell’anima attraverso l’ascolto o la lettura, e guarisca il bambino, cioè voi, che siete ancora nell’infanzia in relazione a Cristo, anche se per l’età carnale potreste già essere adornati di capelli grigi.

Non c’è altro accesso alla Verità! «Come crederanno», dice l’Apostolo, «in Colui del quale non hanno udito parlare? Come udiranno dunque, se uno non lo predica? … La fede viene dall’ascolto, e l’ascolto dalla parola di Dio» (Romani 10,14-17). Poiché gli organi viventi dello Spirito Santo [ndt. i profeti e i santi padri viventi] sono ammutoliti, la Scrittura — pronunciata dal Santo Spirito — proclama la Verità.

Figlio fedele della Chiesa d’Oriente! Ascolta i consigli amichevoli, i consigli salvifici. Desideri comprendere a fondo la via di Dio, per seguire questa via verso la salvezza eterna? Studia la santa verità nelle Sacre Scritture, specialmente nel Nuovo Testamento e negli scritti dei Santi Padri. La purezza di vita è assolutamente necessaria per questo esercizio, poiché solo i puri di cuore possono vedere Dio. Allora, a tempo debito, diventerai, nella misura in cui lo conoscerai e gli sarai gradito, un discepolo e un confidente della santa Verità, partecipe del Santo Spirito, inseparabile da esso e da esso elargito. Amen.

[1] Tommaso da Kempis, “Sull’imitazione di Gesù Cristo”, libro I, capitolo 3, quarto III, capitolo 2. Il santo parla di questo autore come di un cristiano in stato di evidente prelest.

[2] Come detto sopra, questo è il nome, prelest, dato dai Santi Padri a un certo tipo di autoinganno ed è per questo che conserviamo questo nome.

[3] In. 8,31 ; ​coll In. 16,13 .

[4] op.cit., Imitazione, libro III, capitolo 2.

[5] op. cit., Imitazione, libro III, capitolo 1.

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