Ecco una traduzione del video che riporta le parole di un asceta che descrive la sua durissima lotta spirituale contro le tentazioni e l’oppressione demoniaca.
“Quando mi metto a pregare, il sonno mi combatte già con forza. Ma so che sarà peggio… Sì, ci sarà questa battaglia che opprime fortemente l’anima. Vedete, qui c’è sia l’inferno che il paradiso, l’uno e l’altro. Si potrebbero raccontare le forme in cui il demone tenta, in che modo opprime spiritualmente. Opprime così tanto che arrivi a chiedere che ti uccidano, che ti tormentino, che ti mandino malattie, qualsiasi cosa… grido a squarciagola qui, pur di non sentire questa oppressione.
Si manifesta anche esternamente… ma come?
Voci, sì. Quante volte mi hanno bloccato qui, quante volte mi hanno legato; mi si strozzava la lingua, le mani diventavano di pietra, non riuscivo a dire la preghiera. E poi ogni sorta di paura. E tutto il giorno, tutto il giorno a infondere timore: ‘Vattene via, abbiamo vinto tutto, non c’è più resistenza, noi dominiamo il mondo’.
E poi cambiano… si sente proprio come se parlassero nelle cuffie, si sente forte. Poi dicono: ‘Ti prenderemo’. E io: ‘Come farete a prendermi se dominate già tutto il mondo? Se siete i padroni del mondo, allora prendetemi… significa che qualcuno vi impedisce di arrivare a me’. Oppure: ‘Ti abbiamo sconfitto, finirai nell’inferno’. Ed è terribile quando lo senti… Loro te lo raffigurano spiritualmente: vedi la caduta, vedi un baratro profondo e tormenti, si sentono grida molto forti. È sgradevole durante la Santa Comunione; vedi come catturano la mente e non solo la catturano, ma poi l’attacco si intensifica. Catturano la volontà. Certo, il Signore lascia per Sé un posto ancora più profondo, e c’è il desiderio di andare a comunicarsi.
Mi comunico non per gloria, ma come un malato per guarire. Sempre così: ‘Signore pietà, Signore perdonami per tutto, guariscimi. Tu sei il medico, guariscimi. Io sono malato’. Bisogna sempre avere questa consapevolezza. Se riconosci la tua debolezza… è molto. Attraverso le nostre debolezze appare il peccato; è come un legame, un nodo del nemico, capite?
E come si deve lottare contro questi pensieri?
Con le lacrime spirituali, con la consapevolezza. Quando riconosci tutto questo, diventi più forte, come dice il Signore: ‘La mia potenza si manifesta pienamente nella debolezza’. Quando riconosci la tua fragilità, la tua impotenza davanti a questa forza infernale e furiosa che vuole ucciderci, cancellarci dalla faccia della terra… quando riconosci tutto questo e la nostra debolezza, il fatto che siamo nella carne e siamo fragili, allora nasce una preghiera commossa e umile.
Non oso ancora dire ‘umile’, ma una preghiera commossa sì, e arriva più Grazia. Se fosse stata la mia volontà, me ne sarei andato. Molte volte, fin dal 2011, sono uscito con l’intenzione di non tornare più, ma la Madre di Dio mi toglieva la Grazia. Poi gradualmente tutto quel malessere è passato, insieme al desiderio di andarmene. E ora mi sono rassegnato a dover sopportare.”





