del Vescovo e Santo russo, Ignazio Brjanchaninov
Sulla lettura dei Santi Padri
La conversazione e la compagnia del prossimo influiscono molto sull’uomo. Conversare e conoscere uno scienziato trasmette molte informazioni; un poeta — molti pensieri e sentimenti elevati; un viaggiatore — molte conoscenze su paesi, usi e costumi dei popoli. È evidente: la conversazione e la conoscenza dei santi trasmettono la santità. «Con il pio sarai pio, con l’uomo innocente sarai innocente, e con l’eletto sarai eletto» (Sal. 17,26–27).
D’ora in poi, durante la breve vita terrena, che la Scrittura non chiama nemmeno vita, ma pellegrinaggio, stringi amicizia con i santi. Vuoi appartenere alla loro società in cielo, vuoi essere partecipe della loro beatitudine? Da questo momento entra in comunione con loro. Quando uscirai dal tabernacolo del corpo, essi ti accoglieranno presso di sé come un loro conoscente, come un loro amico (Lc 16,9).
Non c’è conoscenza più stretta, né legame più intimo, del legame dell’unità di pensieri, dell’unità di sentimenti, dell’unità di scopo (1 Cor 1,10). Dove c’è l’identità di vedute, lì c’è necessariamente anche l’unanimità; lì c’è necessariamente un unico scopo e lo stesso successo nel raggiungerlo.
Fai tuoi i pensieri e lo spirito dei santi Padri leggendo i loro scritti. I santi Padri hanno raggiunto il fine: la salvezza. E anche tu raggiungerai questo fine per il naturale corso delle cose. Come persona concorde e unanime con i santi Padri, sarai salvato.
Il cielo ha accolto nel suo seno beato i santi Padri. Con ciò esso ha testimoniato che i pensieri, i sentimenti e le opere dei santi Padri gli sono graditi. I santi Padri hanno esposto i loro pensieri, il loro cuore, il modo delle loro azioni nei loro scritti. Significa che gli scritti dei Padri sono una guida sicura verso il cielo, testimoniata dal cielo stesso.
Gli scritti dei santi Padri sono stati tutti composti per ispirazione o sotto l’influenza del Santo Spirito. Mirabile è la loro armonia, mirabile l’unzione! Chi si lascia guidare da essi ha, senza alcun dubbio, per guida il Santo Spirito.
Tutte le acque della terra confluiscono nell’oceano e forse l’oceano funge da origine per tutte le acque terrestri. Gli scritti dei Padri si uniscono tutti nel Vangelo; tutti tendono a insegnarci l’esatta osservanza dei comandamenti del Signore nostro Gesù Cristo; di tutti loro la sorgente e la fine è il santo Vangelo.
I santi Padri insegnano come accostarsi al Vangelo, come leggerlo, come comprenderlo correttamente, cosa favorisce e cosa ostacola la sua comprensione. E perciò all’inizio dedicati maggiormente alla lettura dei santi Padri. Quando essi ti avranno insegnato a leggere il Vangelo, allora leggi prevalentemente il Vangelo.
Non ritenere sufficiente per te la lettura del solo Vangelo, senza la lettura dei santi Padri! Questo è un pensiero orgoglioso e pericoloso. È meglio che i santi Padri ti conducano al Vangelo come un loro figlio diletto che ha ricevuto una previa educazione e istruzione per mezzo dei loro scritti.
Molti — anzi tutti coloro che hanno rifiutato follemente e superbamente i santi Padri e si sono accostati direttamente, con cieca audacia e con mente e cuore impuri al Vangelo, sono caduti in un errore funesto. Il Vangelo li ha respinti: esso ammette a sé solo gli umili.
La lettura degli scritti patristici è genitrice e regina di tutte le virtù. Dalla lettura degli scritti patristici impariamo la vera comprensione della Sacra Scrittura, la retta fede, il vivere secondo i comandamenti evangelici, il profondo rispetto che si deve avere verso i comandamenti evangelici — in una parola — la salvezza e la perfezione cristiana.
La lettura degli scritti patristici, a causa della diminuzione dei maestri portatori dello Spirito, è diventata la guida principale per chi desidera salvarsi e persino raggiungere la perfezione cristiana [1].
I libri dei santi Padri, secondo l’espressione di uno di loro, sono simili a uno specchio: guardandovisi attentamente e spesso, l’anima può vedere tutti i suoi difetti.
Inoltre, questi libri sono simili a una ricca raccolta di rimedi medici: in essa l’anima può cercare per ognuna delle sue infermità una medicina salvifica.
Diceva sant’Epifanio di Cipro: “Uno sguardo solo ai libri sacri sprona a una vita pia” [2].
La lettura dei santi Padri deve essere accurata, attenta e costante: il nostro nemico invisibile, che «odia la voce della fermezza» (Prov. 11,15), odia in modo particolare quando questa voce proviene dai santi Padri. Questa voce denuncia le insidie del nostro nemico, la sua astuzia, svela le sue reti, il suo modo di agire: per questo il nemico si arma contro la lettura dei Padri con vari pensieri orgogliosi e blasfemi, cerca di gettare l’asceta in vane preoccupazioni per distoglierlo dalla lettura salvifica, lo combatte con l’accidia, la noia, la dimenticanza. Da questa lotta contro la lettura dei santi Padri dobbiamo concludere quanto sia salvifica per noi quest’arma, tanto odiata dal nemico; egli si adopera con forza per strapparcela dalle mani.
Ognuno scelga per sé la lettura dei Padri corrispondente al proprio stile di vita. L’eremita legga i Padri che hanno scritto sul silenzio (esicasmo); il monaco che vive in comunità, i Padri che hanno scritto istruzioni per le comunità monastiche; il cristiano che vive nel mondo, i santi Padri che hanno rivolto i loro insegnamenti in generale a tutta la cristianità. Ognuno, in qualunque stato si trovi, attinga abbondanti istruzioni dagli scritti dei Padri.
È assolutamente necessaria una lettura corrispondente allo stile di vita. Altrimenti ti riempirai di pensieri che, sebbene santi, sono irrealizzabili nei fatti, stimolando un’attività infruttuosa solo nell’immaginazione e nel desiderio; le opere di pietà, adatte al tuo stile di vita, ti sfuggiranno dalle mani. Non solo diventerai un sognatore infruttuoso, ma i tuoi pensieri, trovandosi in costante contraddizione con la tua sfera d’azione, genereranno necessariamente nel tuo cuore turbamento, e nel comportamento incertezza, cose gravose e dannose per te e per il prossimo. Con una lettura errata della Sacra Scrittura e dei santi Padri, si può facilmente deviare dalla via della salvezza verso giungle impraticabili e abissi profondi, come è accaduto a molti. Amin.
- S. Nilo di Sora, Regole.
- Patericon Alfabetico.





