Al vescovo di Florina di Macedonia, Augustinos Kantiotis, è stato chiesto: come riconoscere i veri sacerdoti di Cristo?

Al vescovo di Florina di Macedonia, Augustinos Kantiotis, è stato chiesto: come riconoscere i veri sacerdoti di Cristo?

Al vescovo di Florina di Macedonia, Augustinos Kantiotis, è stato chiesto:

“Come si potrà riconoscere i buoni sacerdoti quando arriveranno gli anni difficili?”.

“È molto semplice”, rispose. “Seguite i perseguitati. Quelli saranno gli unici buoni sacerdoti rimasti.”

Una volta fu chiamato a compiere la Santificazione in parlamento e la sua risposta fu : “Il parlamento greco è una legione di demoni, ha bisogno di esorcismo e non di santificazione. Tutte le cose malvagie escono da esso. Verrò ma non da solo. Porterò San Porfirio con me. Parlerò un po’ e poi San Porfirio farà l’esorcismo perché tutti i demoni sono riuniti lì dentro”. L’invito fu cancellato.

Il Metropolita non ebbe mai timore di nessuno, al contrario è stato temuto da chi era contro la nostra Chiesa perché diceva sempre la verità. Criticava i cattivi ma quando fu chiamato a parlare in tribunale non parlava contro nessuno. Quando si trovava a Kozani, in Macedonia, durante l’occupazione tedesca e italiana, organizzava quotidianamente la distribuzione di cibo per 8000 persone. È stato perseguitato e anche condannato a morte molte volte ma è sempre stato salvato. Una volta non sono riusciti ad arrestarlo e hanno arrestato sua madre. Come sacerdote militare, ha cercato di convincere gli ufficiali a fare domanda all’esercito per istituire il digiuno di mercoledì e venerdì. Egli proibì, alla presenza degli alti ufficiali, ai cantori di cantare al re per molti anni, definendolo empio perché firmò una legge in cui la massoneria era chiamata fondazione di carità. La legge è stata cancellata.

Durante la guerra civile greca dava cibo ad entrambe le parti. Quando è stato arrestato si è scusato dicendo: “Sono come una sorgente, viene la pecora e beve, viene il lupo e beve pure”.

La giunta militare inviò tre psichiatri a visitarlo e lui li mandava via. Uno dei capi disse: “dominiamo tutta la Grecia tranne Florina, dove regna il vescovo Augustinos”.

Nel 1965 il Santo Sinodo gli proibì di predicare in tutto il paese ma revocò il divieto a causa della reazione del popolo.

Scrisse oltre 80 libri e uno riguardante San Kosma d’Etolia con le sue profezie e i suoi insegnamenti. Editò anche molte riviste.

Ha combattuto contro carnevali e concorsi di bellezza.

I demoni hanno detto attraverso uomini posseduti: “Noi vi avremmo uniti ai papisti e voi avreste preso le pillole del Papa (ostia) ma il vescovo Augustinos non ce lo permette. Cerchiamo con tutte le forze di sterminarlo ma Maria non ce lo permette. Lei lo copre con il suo velo perché è puro.

Fondò istituzioni e aiutava orfani, vecchi e zingari. Non teneva mai soldi in mano.

Il giorno della sua dipartita, il 28 agosto 2010, l’anziana Galaktia disse: “Oggi i cieli hanno tremato! Un grande gerarca è asceso al Paradiso, accanto a padre Kosmas. I miserabili lo vedono, insieme ad altri arcipreti della parte opposta, e si sciolgono”.

San Giorgio Karslidis lo considerava un martire di Cristo. San Justin Popovich diceva: “voi in Grecia non avete bisogno di nulla. Avete il vescovo Agostino, che vi indica la strada giusta da percorrere. Vorremmo un Vescovo come lui anche in Serbia”. San Iakovos Tsalikis diceva: “Padre Augustinos Kantiotis è un Padre della Chiesa. Egli ci sostiene tutti, ha tutta l’Ortodossia. Altri Vescovi lo odiano e lo perseguitano per gelosia, perché è superiore e non riescono a raggiungerlo”.

San Paisio lo chiamava Padre con la P maiuscola e “Nuovo Crisostomo” e faceva pubblicità e regalava i suoi libri alla gente. Ha detto che era disposto a servirlo personalmente. San Sofronio dell’Essex disse: “il Vescovo Augustinos è superiore a tutti noi perché critica i potenti del mondo come ha fatto Timios Prodromos, ma noi abbiamo paura di farlo”.

I teologi papisti vennero a parlare con lui dicendo per lui che il Papa, tra i vescovi d’oriente conta solo lui.

Indossava il mitra solo quando gliel’hanno messo in testa altri nella sua intronizzazione. Egli considerava la mitra un segno laico, qualcosa relativa all’imperatore, perché fino alla caduta di Costantinopoli, Patriarchi e Vescovi non indossavano mitra.

Ha fatto molte previsioni e profetie, Chernobyl, terremoti, fame, disastri. Ha detto che arriveranno giorni in cui i lupi entreranno in Chiesa.

Non accettava le lodi. Diceva: ogni bene che vedi su di me non è mio, è di Dio. E se mi vedete fare qualcosa di brutto, quello è mio, è di Agostino.

Lui stesso apparve a qualcuno dopo essersi riposato e disse: “Puoi pregarmi, chiedermi cosa vuoi, il nostro Dio mi ha dato la Santità, mi ha fatto santo”.

Un suo detto era: “Non sacrificherò i miei principi per il trono, ma sacrificherò mille troni per Cristo e la verità”.

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