(estratto da un omelia del 29/10/2023)
traduzione di: Artemis Nanou
Racconta il Metropolita di Morphou Neofitos
[…] Le ‘Quaranta Liturgie’ aiutano molto gli addormentati perché sono specialmente dedicate agli addormentati, specialmente quelli che non si trovano nella luce di Cristo, e li aiutano molto molto le Quaranta Liturgie per salire vicino alla luce di Cristo, e sono felice che nella nostra Metropoli molti nostri preti sacrificano il loro dolce sonno e con poche persone fanno un lavoro molto molto grande e aiutano le persone, specialmente, ripeto, gli addormentati. Nell’Ade, infatti, non esiste il pentimento. Per loro però, noi, con la libertà che abbiamo come viventi, e con la Divina Liturgia che il Signore stesso ci ha dato, possiamo tirare fuori dall’inferno le persone. Ed è successo molte volte questo…
[…] Le ‘Quaranta Liturgie’ per quelli che non lo sanno, sono quelle liturgie che iniziano dal 15 del mese di novembre e finiscono il 25 Dicembre a Natale. Ogni mattina i sacerdoti commemorano migliaia di nomi.
Accadde con uno dei nostri sacerdoti, pochi anni fa, che lo pregavo e gli dicevo: “dai mio sacerdote, adesso che sei giovane e hai la salute fai le Quaranta Liturgie”. Ma lui mi rispondeva: “non ho un cantore” o “ma qui da noi siamo in montagna”. Era in difficoltà a farmi obbedienza. Io, dall’altra parte, comprendevo e rimanevo in silenzio. Poi, dopo un po’ di tempo, qualcosa gli avrà detto la sua brava presbitera e probabilmente qualche persona a lui cara si addormentò e mi disse: “da quest’anno farò le Quaranta Liturgie, e ne sono debitore di una al Vescovo” (ndt. si riferisce a Neofitos). Verso la fine delle Quaranta Liturgie, quando il cantore intonava l’«Axion esti», vide tutti quelli che commemorava. Si è aperto, disse, il santuario ed ho visto una grande tribuna e tutti quelli che commemoravo erano molto molto in alto nella luce, altri erano in una luce grigia, ma tutti insieme hanno detto: “Grazie padre”.
Sentite? Tutti sono vivi.
E il Vangelo parla della vita eterna. Se qualche volta vi chiede un ateo o qualcuno che non conosce la nostra fede: “cosa ci ha offerto Cristo con la Sua resurrezione? Lui è risorto dalla Terra, noi moriamo”. La risposta è che da quando Cristo è risorto, la morte è stata sconfitta ed è diventata come un sonno. La morte da quando è risorto Cristo è diventata sonno. Basta che crediamo noi che la vita e la resurrezione è Cristo, il Dio perfetto e l’uomo perfetto. Basta che ci pentiamo e di tanto in tanto facciamo la comunione con il suo sangue e il suo corpo che ha sconfitto la morte, il diavolo, il peccato. Per questo non abbiamo “mortuari”, noi Ortodossi, abbiamo dormitori…





